Chi si reca alla pompa per fare il pieno all’automobile è costretto a fare i conti con il costo del carburante per litro che è schizzato oltre i 2 euro al litro. In particolare il gasolio. Ricordiamo che tutte le merci in Italia viaggiano su gomma ed facilmente intuibile che da qui a breve scatteranno rincari su tutta la filiera.
Dal governo siamo ancora agli annunci sui provvedimenti “prenderemo” mentre già molti docenti ed ATA per recarsi al lavoro sono già costretti a fare i conti con il caro carburanti che inevitabilmente va erodere ulteriormente il potere di acquisto dei loro già provati stipendi.
Gli analisti tuttavia dicono che siamo solo all’inizio, il peggio deve ancora arrivare. Il diesel grazie anche alla nefasta scelta del governo Meloni si sta rivelando un autentico boomerang sia per il governo che per gli stessi italiani, in particolare quelli che hanno votato proprio il partito della premier.
La popolarità, così come evidenziano i sondaggisti, è in netto calo, ma questo poco importa agli italiani, anche se potrebbero dargli un segnale già con il voto al referendum dove il NO potrebbe addirittura diventare, un NO al governo.
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