In un’importante udienza con i sacerdoti della diocesi di Roma, Papa Francesco ha espresso una profonda preoccupazione per l’attuale situazione dei giovani, sottolineando la necessità di un impegno collettivo per affrontare il loro disagio esistenziale e sociale. “Molti giovani vivono ormai senza alcun riferimento a Dio e alla Chiesa,” ha dichiarato il Pontefice, evidenziando come questa mancanza di punti di riferimento possa generare smarrimento, difficoltà e, in alcuni casi, una preoccupante aggressività che sfocia nella violenza.
Il Santo Padre ha invitato i parroci a farsi prossimi ai giovani, ascoltandoli e condividendo parte della loro vita quotidiana. “Non esistono soluzioni immediate o facili,” ha sottolineato, “ma è fondamentale rimanere vicini a loro, comprendere le loro sofferenze e i fenomeni che li coinvolgono, anche nel mondo digitale.”
Nel suo intervento, il Papa ha inoltre insistito sull’importanza di creare sinergie tra le parrocchie e le istituzioni locali, come scuole, esperti nel campo educativo e delle scienze umane, nonché con tutti coloro che si prendono a cuore il futuro delle nuove generazioni. Questo approccio integrato e collaborativo è fondamentale per costruire un ambiente che favorisca il benessere dei giovani e li supporti nel superare le difficoltà che incontrano nella loro crescita.
Le parole del Pontefice risuonano come un appello accorato a tutta la comunità ecclesiale e civile affinché si impegni in un dialogo costruttivo e in azioni concrete per affrontare le sfide poste dal disagio giovanile. Solo attraverso una rete di sostegno coesa e inclusiva sarà possibile offrire ai ragazzi nuove prospettive di speranza e serenità.
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