Home Sostegno Il ruolo del docente di sostegno: facilitatore e promotore dell’inclusione

Il ruolo del docente di sostegno: facilitatore e promotore dell’inclusione

Quali sono le mansioni del docente di sostegno? E' un docente della classe o solo degli allievi disabili?

Il ruolo del docente di sostegno: facilitatore e promotore dell'inclusione

Il ruolo del docente di sostegno è sempre più al centro della didattica inclusiva.

La scuola è sempre stata una comunità complessa, composta da alunni di ogni astrazione sociale ciascuno con la propria storia, il proprio carattere e sempre più spesso con bisogni educativi speciali.

Il docente teorico è chiamato a dare risposte efficaci e proporre una didattica inclusiva, sono sempre più gli strumenti compensativi e dispensativi che fanno capolino in classe.

In classi dove sempre più spesso è presente anche il docente di sostegno.

Figura professionale specializzata con competenze speciali. Questa figura talvolta viene vista come figura subalterna al docente curriculare, ma non lo è.

Il docente specializzato sul sostegno oltre ad avere l’abilitazione all’insegnamento per la propria classe di concorso che deriva dal titolo di studio, aggiunge un corso biennale universitario (Tfa sostegno) attraverso il quale acquisisce le competenze necessarie per garantire l’inclusione degli allievi disabili.

Quando nasce il docente di sostegno?

Il docente di sostegno nasce nel 1977 con la legge 517, mentre nel 1982, con la legge 270 ne viene definito il ruolo.

Riassumendo, il ruolo del docente di sostegno è quello di garantire l’integrazione (inclusione) dell’allievo disabile coinvolgendo corpo docente della classe e tutti gli allievi.

Sempre più spesso si vede il docente di sostegno girare fra i banchi e sostenere gli studenti nel percorso formativo senza però perdere mai di vista l’allievo disabile, che ricordiamo, non è l’alunno del docente di sostegno ma di tutti i docenti.

Ricapitolando posiamo affermare che l’insegnante di sostegno è una risorsa in più assegnata alla classe.

TFA sostegno, la formazione del docente

Abbiamo specificato che per acquisire la specializzazione sul sostegno occorre frequentare il TFA, un corso universitario dalla durata di 8 mesi di lezioni frontali, laboratori e tirocini formativi in classe.

Il percorso formativo del TFA sostegno ha il fine ultimo di formare il docente specializzato in modo da acquisire le competenze necessarie adeguate al ruolo.

Avrà un compito delicato, dovrà assumere il ruolo di facilitatore in classe e al contempo mediatore.

E’ noto che lo studente con disabilità necessita di seguire un cammino didattico ed inclusivo ben indirizzato e, soprattutto, individualizzato.

Il PEI, Piano Educativo Individualizzato

Il PEI o il nuovo PEI (Piano Educativo Individualizzato) che sostituisce il Piano Educativo Personalizzato, si basa sull’ICF che classifica la disabilità delle persone in relazione ai loro ambiti (scolastico, sociale, familiare, lavorativo) allo scopo di individuare le difficoltà e lavorare per fornire gli strumenti per superarle.

Per la compilazione del PEI, il docente di sostegno deve programmare tutte le attività didattiche da mettere in pratica con l’alunno affetto da disabilità.

L’allievo con disabilità, va ricordato, deve essere incluso nel gruppo classe, dunque devono partecipare al successo gli altri allievi e il resto degli insegnanti per consentirgli il raggiungimento degli obiettivi previsti nel PEI.

Al docente di sostegno, come si evince, spetta il ruolo più difficile, quello del mediatore fra tutti i componenti della classe, ma più in generale nella scuola.

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