La recente procedura concorsuale della Provincia autonoma di Trento per la selezione di 20 dirigenti scolastici ha portato alla luce una differenza significativa rispetto all’ultimo concorso nazionale indetto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM). Tra i punti salienti, emerge il riconoscimento formale della figura del collaboratore del dirigente scolastico, noto come vicario, una realtà che nel sistema scolastico nazionale rimane ancora priva di una regolamentazione ufficiale.
In Trentino, infatti, l’esperienza come vicario è valorizzata con un punteggio specifico, sottolineando l’importanza di questo ruolo nella gestione delle scuole autonome. Tale approccio evidenzia la necessità di considerare il vicario come una figura strategica per affrontare le crescenti complessità del sistema scolastico, dalle emergenze educative alla gestione organizzativa.
Questo modello solleva interrogativi sul perché, a livello nazionale, non si sia ancora proceduto a formalizzare questa figura professionale, nonostante il suo contributo essenziale. La proposta di ANCODIS è chiara: strutturare il ruolo del vicario e delle figure di sistema all’interno del contratto collettivo nazionale, riconoscendone l’importanza e promuovendo percorsi di formazione adeguati.
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