Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) esprime una forte preoccupazione per l’aumento dell’inflazione, che a dicembre 2025 ha toccato l’1,5% su base annua. I rincari, spinti da bollette energetiche (+16,2%) e beni di prima necessità (+2,2%), hanno aggravato le difficoltà economiche delle famiglie italiane, colpendo in modo particolare i docenti di ruolo che lavorano lontano da casa.
Questi insegnanti, spesso trasferiti in grandi città del Centro-Nord, si trovano a fronteggiare un peso economico insostenibile: affitti elevati, bollette in aumento e costi di trasporto sempre più alti assorbono gran parte dei loro stipendi, che sono fermi da anni. Questa situazione aumenta il rischio di povertà lavorativa, con conseguenze gravi sia a livello personale che professionale.
Il CNDDU fa appello al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, sottolineando l’urgenza di adottare misure come sgravi fiscali sugli affitti, riduzioni sui trasporti pubblici e adeguamenti salariali in base al costo della vita. Assicurare condizioni dignitose per i docenti è fondamentale per mantenere alta la qualità dell’istruzione e garantire un futuro migliore per il Paese.
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