La stagione influenzale 2025-2026 è caratterizzata dalla diffusione della variante K, un ceppo genetico del virus A(H3N2) che sta diventando il predominante in Europa e in Italia. Anche se non si tratta di un virus nuovo, questa variante ha una trasmissibilità maggiore rispetto ai ceppi precedenti, colpendo in particolare bambini e adolescenti.
Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, solo nella settimana dal 22 al 28 dicembre 2025, si sono registrati 820.000 nuovi casi in Italia, portando il totale a oltre 7,5 milioni di contagi stagionali. La variante K si distingue per una leggera differenza rispetto ai ceppi presenti nel vaccino stagionale, il che ne riduce parzialmente l’efficacia contro l’infezione.
Le scuole stanno affrontando sfide notevoli: assenze di studenti e docenti, chiusure temporanee e difficoltà nella didattica. In alcuni casi, come negli Stati Uniti e nel Regno Unito, le istituzioni scolastiche hanno dovuto anticipare le vacanze o passare alla didattica a distanza.
Le autorità sanitarie raccomandano misure preventive, come la vaccinazione antinfluenzale, l’igiene personale, la ventilazione degli ambienti e l’isolamento di chi presenta sintomi. Questi interventi possono aiutare a limitare l’impatto della variante K e a garantire una gestione più efficace della situazione nelle comunità scolastiche.
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