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Inizio corsi VIII ciclo TFA sostegno, ecco come prepararsi

Ecco come prepararsi per superare il test preselettivo per il TFA sostegno 2023

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Neanche il tempo di inaugurare l’inizio dei corsi del settimo ciclo del TFA sostegno che già si parla dell’ottavo, infatti sono già trapelate alcune informazioni concernenti le domande principali su tale percorso.

Data la carenza di docenti specializzati per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità nelle scuole è stato varato il Decreto Ministeriale n. 333/2022, dove sia il MI che il MEF hanno espresso parere favorevole all’autorizzazione di 90.000 posti di specializzazione sul sostegno nel triennio 2021/2022-2022/2023-2023/2024.

Per tale motivo dovrebbero esserci altri tre cicli del TFA sostegno, il VII, il VIII e il IX ciclo.

TFA Sostegno, dubbi sull’attivazione VIII e IX ciclo

Dato che l’autorizzazione vera e propria è annuale e non triennale non si ha nessuna sicurezza sull’attivazione del TFA sostegno VIII e IX ciclo.

Nonostante il parere dei due Ministeri sia favorevole, per la mancanza di docenti specializzati, questo non dà la certezza indeclinabile che i due corsi di specializzazione sul sostegno saranno realmente attivati dopo il settimo ciclo.

Tuttavia, bisogna attendere il nuovo decreto da parte del Governo che dovrebbe arrivare, salvo imprevisti, tra dicembre c.a. e febbraio 2023.

Nell’articolo 13 del Decreto Ministeriale n. 249 è specificato che la specializzazione per l’attività di sostegno didattico, riguardo gli alunni con disabilità, si sarebbe dovuto conseguire presso gli istituti universitari con corsi a numero chiuso e con il superamento di una prova d’accesso che sarebbe stata predisposta dalle università.

Il numero totale dei posti annualmente disponibili, per accedere ai percorsi, è definito sulla base della programmazione regionale degli organici e delle necessità di personale docente nelle scuole statali.

Perciò, l’unica notizia sicura finora è che il TFA Sostegno viene programmato annualmente attraverso l’autorizzazione Ministeriale, di conseguenza se il decreto non viene emanato, non è possibile avere alcuna informazione per quanto riguarda l’VIII ciclo del TFA.

Il bando per il prossimo TFA Sostegno quando uscirà?

Unicamente quando il MIUR avrà pubblicato il decreto di autorizzazione del TFA Sostegno VIII ciclo, le Università potranno occuparsi di pubblicare i bandi che regoleranno l’accesso al Tirocinio Formativa Attivo per il Sostegno.

Dunque, il Decreto Ministeriale deve stabilire:

  • l’autorizzazione ufficiale,
  • il numero complessivo di posti disponibili per ogni ordine e grado scolastico,
  • le date di svolgimento delle prove preselettive che si terranno a livello nazionale,
  • la data di chiusura effettiva del corso di formazione.

Ogni bando includerà i requisiti, le modalità di invio delle domande di ammissione alla procedura di selezione e i posti disponibili per ogni specifica sede.

Tempistiche di attesa sui corsi di specializzazione sul sostegno 2023

Non ci sono ancora notizie ufficiali sui corsi di specializzazione sul sostegno del prossimo anno, presumibilmente le tempistiche di attesa saranno le seguenti:

  • da dicembre 2022 a febbraio 2023, per il decreto che istituirà il corso;
  • da marzo ad aprile 2023, per la pubblicazione del decreto;
  • maggio 2023, sarà il mese in cui usciranno i bandi relativi ai singoli atenei;
  • settembre e ottobre 2023, si prospetta l’inizio dei corsi relativi al TFA sostegno VIII ciclo.

Quali sono i requisiti per partecipate al TFA Sostegno VIII ciclo?

I requisiti per l’accesso ai percorsi di specializzazione nella scuola primaria e dell’infanzia sono:

  • titolo di abilitazione all’insegnamento, conseguito presso i corsi di laurea in Scienze della Formazione Primaria o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente;
  • oppure diploma magistrale, incluso diploma sperimentale ad indirizzo psicopedagogico con valore di abilitazione e diploma sperimentale ad indirizzo linguistico, conseguiti presso istituti magistrali o titolo analogo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente, entro l’anno scolastico 2001/2002.

Per la scuola secondaria di primo e secondo grado, invece i requisiti sono:

  • abilitazione specifica sulla classe di concorso, oppure titolo analogo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia;
  • oppure laurea magistrale o magistrale (quinquennale) a ciclo unico;
  • oppure diploma di II livello dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica;
  • oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso, abbinati ai 24 CFU/CFA in discipline sociopsicopedagogiche e metodologie didattiche;
  • oppure abilitazione per altra classe di concorso o grado di istruzione.

Invece per gli ITP, fino all’anno scolastico 2024/2025, l’unico requisito d’accesso è il diploma che funge da titolo di accesso alla classe di concorso.

Come si accede al TFA Sostegno VIII ciclo?

Per poter accedere ai corsi di specializzazione su sostegno bisogna superare delle prove, ossia:

  • test preselettivo;
  • una o più prove scritte o pratiche;
  • una prova orale.

La prova preselettiva avverrà nel caso in cui il numero dei partecipanti sia superiore al doppio dei posti disponibili.

Saranno ammessi agli step successivi anche coloro i quali abbiano conseguito lo stesso punteggio degli ultimi ammessi.

Ma non tutti i candidati dovranno svolgere la prova preselettiva, quelli che non dovranno sostenerla sono:

  • chi ha svolto almeno tre anni di servizio nei dieci anni precedenti;
  • chi ha un’invalidità superiore all’80%;
  • chi ha già superato il test preselettivo del TFA sostegno VII ciclo, ma non ha potuto sostenere le prove successive a causa di isolamento per Covid-19.

C’è da sottolineare che sono ammessi in soprannumero, ai corsi di specializzazione sul sostegno, gli aspiranti che nei cicli di specializzazione precedente:

  • hanno sospeso il percorso;
  • non si sono iscritti al percorso pur essendo in posizione utile, cioè pur avendo superato le prove d’accesso;
  • hanno superato le prove per più procedure ed hanno esercitato le relative opzioni;
  • hanno superato le prove d’accesso ma non sono rientrati nel numero dei posti disponibili.

La prova di accesso serve per verificare il possesso, da parte del candidato, delle capacità di argomentazione e del corretto uso della lingua che sono associate ad altre quattro aree di competenze, cioè:

  • competenze didattiche diversificate in funzione del grado di scuola;
  • competenze relative all’empatia e intelligenza emotiva, ovvero comprendere emozioni, stati d’animo e sentimenti nell’alunno, per un’espressione e una regolazione adeguata dei principali stati affettivi, capacità di autoanalisi delle proprie dimensioni emotive per quanto riguarda la relazione educativa e didattica;
  • competenze riguardo la creatività e il pensiero divergente, saper ideare strategie innovative ed originali tanto in ambito verbale linguistico e logico matematico, quanto attraverso i linguaggi visivo, motorio e non verbale;
  • competenze organizzative e giuridiche collegate al regime relativo all’autonomia delle istituzioni scolastiche.

Per quelli che risultano idonei, ma che per ora non rientrano nel numero di posti messi a disposizione dalle singole università, è possibile iscriversi in un altro ateneo con dei posti ancora disponibili.

Periodo transitorio

Sino al 31 dicembre 2024, potranno accedere ai percorsi di specializzazione su sostegno gli aspiranti che hanno svolto tre anni di servizio durante gli ultimi cinque anni scolastici su posto di sostegno nelle scuole facenti parte del Sistema Nazionale di Istruzione.

Questa misura è rivolta:

  • ai docenti precari;
  • a quelli assunti a tempo indeterminato;
  • agli insegnanti che sono in possesso dell’abilitazione e del titolo di studio valido per l’insegnamento;
  • a quelli che hanno prestato almeno 3 anni negli ultimi 5 di servizio, svolto sia nelle scuole statali che paritarie, oppure nei percorsi di istruzione e formazione professionale. Nella norma non è specificato se deve essere stato svolto nello specifico grado per cui si partecipa.
  • L’accesso sarà limitato, ovvero con un numero di posti riservati ai docenti, che sarà definito da un decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca, emanato in accordo con il Ministero dell’Istruzione.

I corsi si svolgeranno in presenza, anche se una parte del corso, che non è relativo ad attività diverse da quelle laboratoriali potrà essere svolto in modalità telematica, in misura non superiore al 20% del totale.

Tali disposizioni rimarranno in vigore fino al 31 dicembre 2024, quindi per tutto il periodo transitorio, fino all’entrata in vigore definitiva della nuova riforma del reclutamento docenti.

Test preselettivo e corso di preparazione

Fondamentale per accedere al TFA sostegno 2023 è la preparazione adeguata per superare il test preselettivo.

Nelle edizioni precedenti ha sempre fatto da filtro ed escluso migliaia di aspiranti docenti di sostegno, di contro chi è arrivato preparato lo ha superato agevolmente.

Per questo motivo abbiamo decisi di aiutare i nostri lettori strappando un importante sconto per partecipare ad un corso interattivo (con docenti collegati da remoto e non i soliti quiz).

Il corso ha un costo di 500 Euro, ma chi scrive alla Redazione alla email [email protected] avrà un voucher con un importante sconto.

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