Un recente sondaggio condotto da Skuola.net ha rivelato un fenomeno in crescita tra i giovani della Generazione Z: il 42% di loro si rivolge a chatbot basati sull’Intelligenza Artificiale per affrontare questioni legate alla sfera sentimentale. L’indagine, condotta su un campione di 1.000 ragazzi tra i 14 e i 25 anni, evidenzia come strumenti come ChatGPT o applicazioni specializzate siano sempre più utilizzati non solo per curiosità, ma anche come veri e propri confidenti.
Sorprendentemente, l’uso principale di questi algoritmi non riguarda la seduzione o la conquista, ma il supporto emotivo. Il 66% degli intervistati ha dichiarato di utilizzare i chatbot come una “valvola di sfogo” per elaborare delusioni amorose o insicurezze personali. Tuttavia, il fenomeno solleva interrogativi etici e sociologici. Un dato significativo è che il 67% degli utenti ritiene che l’IA offra un livello di comprensione simile, se non superiore, a quello umano.
Questa crescente interazione tra Intelligenza Artificiale e amore sta ridefinendo le dinamiche relazionali, sollevando questioni su empatia, attaccamento emotivo e persino fedeltà, dimostrando come la tecnologia stia trasformando profondamente il modo in cui i giovani vivono le relazioni.
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