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ITP – Inserimento in II fascia e incarico a tempo determinato, le ultime notizie

ITP ricorsi ed inserimento in II Fascia, il punto

Cambiano gli istituti professionali: aumenteranno le ore di laboratorio e degli ITP

In questi giorni è stato resa pubblica la sospensiva del TAR del Lazio in merito al riconoscimento del valore abilitante del diploma degli ITP e al relativo inserimento in II fascia di istituto. Gli UST hanno avuto direttive precise ovvero di provvedere, laddove vi siano ricorsisti, di inserirli con riserva in II fascia, in attesa che si pronunci definitivamente il Tar del Lazio e sciolga ogni dubbio. La probabilità di vittoria e quindi l’inserimento definitivo in II fascia di istituto non è così scontata, ma se dovesse avvenire sarebbe un’impresa epica. Intanto però i precari stanno già correndo dietro a chi propone i ricorsi per paura di essere scavalcati in graduatoria. Insomma, la scena ad un osservatore esterno, potrebbe apparire come un pescatore che getta l’amo con un’esca appetitosa e tutti i pesci del mare poi cercano di abboccare.

Gli ITP inseriti con riserva in II fascia possono accettare l’incarico annuale

Gli ITP inseriti con riserva in II fascia di istituto parteciperanno agli incarichi annuali. Probabilmente le scuole inizieranno a nominare già dal 10/12 settembre, questo per assicurare tutti i docenti già in cattedra dal 15 settembre. E’ questa la dead line imposta dalla ministra Fedeli. A questo punto però è doveroso riflettere sulla questione degli ITP in seconda fascia per effetto della recente sospensiva del TAR del Lazio. A questi docenti in caso di nomina, conviene accettare l’incarico dalla seconda fascia? Probabilmente no, per un motivo molto semplice: se il TAR del Lazio scioglie la riserva non riconoscendo il diploma come titolo abilitante, a tali precari verrà revocato l’incarico e non potranno più concorrere ad una supplenza dalla terza fascia. Dunque conviene continuare a prendere l’incarico dalla terza fascia e attendere gli esiti definitivi del TAR. Se invece il Tribunale amministrativo del Lazio scioglierà in maniera favorevole la riserva, riconoscendo il titolo abilitante, allora l’incarico non potrà essere revocato. Gli Insegnanti Tecnico Pratici che si trovano in questa situazione, prima di accettare l’incarico dovranno fare bene i conti valutando tutte le variabili possibili. Tale valutazione gli eviterà di trovarsi davanti a situazioni spiacevoli e con il rischio di non poter più concorrere ad un posto da supplente. Altre notti insonni per i precari, non a caso questa Redazione da anni invoca una soluzione politica che ponga fine alle incertezze e ai dubbi del personale precario della Scuola.

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