Molti di voi avvertirete che stanno facendo da anni un lavoro che concluderete il 31 agosto diverso da quello che iniziaste alla fine degli anni Ottanta ed è ora ,mentre vi pensionate è in profonda trasformazione, nei prossimi anni sotto la spinta della macchine per insegnare noi avremo una nuova tipologia di insegnanti che saranno formati, attraverso una miriade di corsi di formazione che potremmo definire di riconversione professionale o meglio di ridimensionamento professionale. In fondo chi sarà l’insegnante del futuro ? Non più un esperto di una o più discipline e che sa insegnarle , ma un facilitatore dell’apprendimento , uno che sceglierà i programmi del giorno, dovrà essere empatico e adeguarsi alle richieste di comitati di genitori. Indispensabile saper gestire gruppi e dirimere conflitti con tutti i pericoli che questo oggi comporta.
Si va verso questa direzione e il processo sta diventando irreversibile, gli insegnanti lo subiscono ormai da 10 anni e soprattutto dall’avvento del Decreto Bianchi inserito nel PNRR e ancora prima dalla 107 del 2005, questo è il risultato di Berlinguer, Renzi, Bianchi e altri ministri).
Chi continua a parlare di professionalità è fuori dal tempo si dovrebbe parlare oggi di esecutività impiegatizia e di lotta contro questa deriva che fa il paio con una gestione autoritaria del management scolastico.
Se le vostre scuole non sono così, lo saranno con altri DS e con altri docenti che verranno dopo di voi a insegnare nelle vostre aule piene di strumentazione informatica.
Libero Tassella SBC
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