Un passo avanti significativo per il personale scolastico italiano. Il 22 gennaio 2026 è stata firmata un’ipotesi di accordo tra l’ARAN e le organizzazioni sindacali, che introduce una svolta nel calcolo dell’anzianità di servizio. La novità principale riguarda il riconoscimento del valore giuridico, ai fini della progressione economica, anche per i periodi non retribuiti.
Fino ad oggi, periodi di sospensione del rapporto di lavoro, come aspettative non retribuite o congedi parentali, non venivano considerati nel calcolo degli scatti stipendiali. Con il nuovo accordo, tali periodi non interromperanno più la progressione di carriera. Tra i beneficiari figurano dipendenti in aspettativa sindacale, con permessi per mandati elettivi o in congedo parentale.
L’intesa prevede anche il ricalcolo retroattivo degli scatti, con la possibilità di percepire arretrati per i periodi precedentemente esclusi. I dipendenti potranno verificare la propria posizione e richiedere eventuali rettifiche entro dicembre 2026.
Questo accordo rappresenta un importante riconoscimento per il personale scolastico, garantendo maggiore equità e valorizzazione del servizio, indipendentemente dalle circostanze lavorative o personali. Un risultato che segna una nuova era per il settore educativo.
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