I compensi per i commissari e i presidenti delle Commissioni d’Esame di Maturità del 2026 rimarranno invariati, perpetuando una situazione anomala: gli importi sono fermi al 2007.
La base normativa è il decreto interministeriale del 24 maggio 2007, che non ha subito aggiornamenti nei successivi diciotto anni. Questa stagnazione salariale crea insoddisfazione tra il personale scolastico impegnato negli esami di stato.
Mancato adeguamento dei compensi: un problema persistente
Il mancato adeguamento dei compensi rispetto all’acquisto e il costo della vita solleva interrogativi sulla valorizzazione del ruolo cruciale svolto dai commissari e presidenti durante gli esami di maturità. I sindacati chiedono da tempo una revisione degli importi, considerati ormai inadeguati e non più in linea con l’impegno richiesto.
La questione dei compensi bloccati dal 2007 rappresenta una criticità che necessita di attenzione da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito, al fine di garantire un equo riconoscimento economico per il lavoro svolto durante gli esami di Stato.
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