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Mobilità docenti 2026, tutto sul punteggio di continuità

Guida completa per comprendere il calcolo del punteggio di continuità nella mobilità e nella graduatoria interna

Il punteggio di continuità rappresenta un elemento fondamentale nella valutazione della mobilità dei docenti e nella formazione della graduatoria interna di istituto. Tuttavia, i criteri di calcolo variano a seconda del contesto di applicazione. In questo articolo, analizziamo nel dettaglio le differenze e i metodi di calcolo, offrendo una guida chiara e comprensibile per tutti gli insegnanti.

Cos’è il punteggio di continuità?

Il punteggio di continuità viene attribuito per il servizio continuativo svolto nella scuola di titolarità, per la medesima classe di concorso o tipologia di posto. Questo punteggio è rilevante sia per la mobilità che per la graduatoria interna di istituto.

È importante sottolineare che il trasferimento volontario o l’assegnazione provvisoria interrompono la continuità e comportano la perdita del punteggio maturato.

Come si calcola?

I criteri di calcolo del punteggio di continuità differiscono tra mobilità e graduatoria interna di istituto. Vediamoli nel dettaglio:

Mobilità

Per la mobilità, il calcolo segue i seguenti parametri:

  • 12 punti per il triennio continuativo nella scuola;
  • 5 punti per ogni anno di servizio entro il quinquennio successivo al triennio;
  • 6 punti per ogni anno di servizio oltre il quinquennio.

Graduatoria interna di istituto

Per la graduatoria interna, come specificato dalla nota 5bis del CCNI, il calcolo è il seguente:

  • 5 punti per ogni anno di servizio entro il quinquennio;
  • 6 punti per ogni anno di servizio oltre il quinquennio;
  • 1 punto per ogni anno di servizio nel comune di titolarità (non cumulabile con il punteggio della scuola).

Le precisazioni della nota 5bis

La nota 5bis chiarisce alcuni aspetti fondamentali per evitare discriminazioni nel conteggio della continuità. Ad esempio, l’anno scolastico in corso al momento della presentazione della domanda non viene valutato. Inoltre, il punteggio relativo alla continuità nel comune non può essere cumulato con quello della scuola per lo stesso anno scolastico.

Esempio pratico

Prendiamo in considerazione il caso presentato da un nostro lettore: un docente individuato come perdente posto per l’anno scolastico 2026/27. Nel calcolo della graduatoria interna d’istituto per l’a.s. 2025/26, potrà valutare la continuità nella scuola con 4 punti, ma non quella nel comune, poiché le due valutazioni non sono cumulabili nello stesso anno.

Conclusioni

Il punteggio di continuità è uno strumento prezioso per garantire equità nelle procedure di mobilità e nella formazione delle graduatorie interne. Conoscere le regole e i criteri di calcolo è essenziale per evitare errori e ottenere una corretta valutazione. Per ulteriori approfondimenti, si consiglia di consultare direttamente la Tabella A del CCNI mobilità e le relative note esplicative.

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