Mobilitazione dei precari di terza fascia, non vogliono il concorso ordinario?

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12 Risposte

  1. pasquino ha detto:

    Propongo di assumerli al primo anno di università.

  2. Marco ha detto:

    I precari di terza fascia con più di 36 mesi di servizio chiedono una fase transitoria come tutti quelli che li hanno preceduti. Insegnano da anni (avere 36 mesi vuol dire circa 5 se non più anni di docenza) , vogliono un concorso in cui sia valutata la loro esperienza come era previsto e è stato annullato. Invece è stato proposto un misero 10% (zero posti in molte classi di concorso) di posti riservati che li mette alla pari di un neulaureato che ha zero esperienza ma che avrà molto più tempo per prepararsi visto che non insegna. Questa è ingiustizia sopratutto perché fatta da chi ha messo nero su bianco nel programma di governo una fase transitoria e ha nel tempo rilasciato interviste prendendo voti. Non so che esperienza ha per aver scritto questo articolo ma dimostra una ignoranza nell’argomento. Le faccio presente inoltre che gli stessi politici hanno indetto concorso non selettivo per docenti magistrali con 2 anni di esperienza, ne propongono uno per i docenti di religione con 36 mesi di servizio e hanno fatto un decreto dignità per mettere a tempo indeterminato quando i contratti si ripetono per più anni così come la norma europea prevede assunzione per contratti reiterati di più di 36 mesi. I pas avranno un costo ma sarà sempre bassissimo rispetto a quanto lo Stato ha risparmiato non pagandoci in estate, non dandoci l’anzianità di servizio e al denaro non dato come bonus docente che ogni hanno che richiede di auto pagarsi la nostra formazione. Poi se sono cari i pas dovrebbe pure dire che sono cari i corsi per acquisire, anzi direi comperare, i 24 cfu richiesti dal concorso per poter partecipare chiesti a tutti anche a chi non vincerà. Non era più giusto preparare dopo i soli vincitori?

  3. Luca ha detto:

    Ho come l’impressione che i precari di terza fascia siano alla disperata ricerca di sanatorie o corsie preferenziali. Studiassero e superassero il concorso invece di piangersi addosso, altrimenti non sono nemmeno credibili come insegnanti. Un po’ di vergogna almeno la provate?

    • Marco ha detto:

      Luca, sospendiamo la procedura di reclutamentovche stanno sostenendo gli abilitati visto che il CdS l’ha rimessa alla Consulta. Facciamo fare il PAS a chi ha 3 anni di servizio mantenendo la differenza di punteggio tra TFA e PAS. Una volta fatto ciò, CONCORSO SELETTIVO PER TUTTI. Questa sarebbe giustizia per tutti i precari

  4. luca ha detto:

    Trovo l’articolo incompleto e quantomeno tendenzioso. Vi ricordo che i 2 Cicli di PAS sono stati previsti proprio per i docenti di terza fascia, e molti di quelli che hanno acquisito allora l’abilitazione mediante PAS stanno ora svolgendo concorso non selettivo per entrare nelle GMR. Il governo non vuole tornare “al sicuro” metodo del concorso ordinario per il bene dei docenti e degli alunni, ma esclusivamente per risparmiare sulla formazione dei docenti (quanto mai necessaria invece). Infine vorrei conoscere questi fantomatici insegnanti di Terza fascia contenti di buttare al vento anni e anni di servizio e di non aver nessun percorso riservato…….

  5. Giovanni ha detto:

    Il governo ad alcune tipologie di precari ha concesso percorsi diversi, vedi le maestre con 2 anni di esperienza e i docenti di religione con 3 anni. Perché non pure a noi? Della riforma non piace che gli anni di esperienza non siano valorizzati, siamo messi sullo stesso piano di chi non ha mai insegnato. Non chiediamo più di quanto promesso in campagna elettorale. PS. Questo è il mio pensiero, parlo a nome mio.

  6. Marco ha detto:

    L’articolo è fuorviante e scorretto.. chi lo ha scritto perché non si firma? Ha usato il plurale dicendo non comprendiamo .. chi sono quelli che non comprendono oltre lei che lo ha scritto? Perché c’è differenza se lo pensa solo lei , due persone o più a meno che non sta facendo politica e vuole far credere che sia un pensiero generale.
    Chi ha detto che la fase transitoria non vuol dire un concorso? Un concorso come lo ha fatto lei che da come scrive si è abilitato con pas o tfa e non selettivo. Pagando il corso.. se il suo diritto di essere assunto è dovuto all’aver pagato penso che tutti I terza fascia sarebbero lieti di pagarsi il pas invece sono 5 anni che non sono state fatte abilitazioni. A chi dice che dobbiamo studiare faccio presente che studiamo tutti i giorni per preparare lezioni mentre chi ha fatto il tfa mi chiedo cosa insegnasse la mattina a lezione .

  7. Maddalena ha detto:

    L’articolo dimostra che non avete capito cosa chiediamo e perché. Non è che non vogliamo il concorso e non chiediamo nulla di diverso rispetto a quello che hanno avuto i nostri predecessori. Chiediamo solo che ci venga riconosciuta l’esperienza e il servizio. Per questo i nostri predecessori hanno avuto vari percorsi abilitanti, PAS, TFA e, alcuni di loro, addirittura, sono in ruolo senza aver preso parte ad un concorso non selettivo. Noi chiediamo che venga mantenuta la promessa e la bozza di un percorso speciale per chi lavora da oltre tre anni fino al termine delle lezioni. Noi rivestiamo ruoli di responsabilità nelle scuole, a volte siamo coordinatori, altre volte commissari, sempre abbiamo lavorato assumendoci incarichi in più per il bene della scuola. Solo che, invece del mantenimento della parola, il governo presenta per noi solo il 10% dei posti per i vincitori del concorso. Il 10%sembra la riserva degli indiani d’America, il confino.. Non solo per il numero, per quanti siamo, ma perché questo vuol dire che saremo scavalcati dai giovanissimi che si affacciano ora al mondo della scuola, che non hanno mai lavorato in classe e che sono freschi di studi teorici. Per carità: io sono contenta che loro abbiano una possibilità che io non ho MAI avuto e sono laureata da oltre 10 anni e ho fatto anche due ricorsi per partecipare ai concorsi, ma senza risultati, ma credo sia giusto fare un distinguo. Un ministro che dice che vuole “gli under 30″(ma a che età si è laureato il ministro della scuola?) è che si comporta di conseguenza, forse non ha fatto i conti, o forse non li vuole fare, con la la realtà della scuola che è mandata avanti da chi é precario da anni, con sacrifici, varie scuole cambiate durante l’anno, km di distanza e senza avere vacanze pagate, giorno di assenza pagato, mese degli esami di maturità pagato e ogni volta rincorrendo un nuovo contratto e magari fino ad avente diritto.. Forse siamo meno “carini degli under 30”, forse le sue dichiarazioni ammiccano al voto dei giovani e fanno fare bella figura in Europa, ma guardiamo in faccia la realtà. Io ho quasi quarant’anni, 4 anni ho lavorato in università per l’ambasciata d’Italia(servizio non riconosciuto), ho due master, esami in più e certificazioni rilasciate dalle università e sette anni di insegnamento in terza fascia. Lo scrivo non per farne un vanto, ma per dimostrare che abbiamo continuato ad aggiornarci nel tempo e abbiamo sempre lavorato, chiediamo solo di essere stabilizzati.

  8. Francesca ha detto:

    Gentili informazionescuola, leggo il vostro articolo che definisce i precari incapaci di comprendere la bontà dell’azione di governo sul proporre un concorso ordinario, anziché farci spendere soldi in tfa o pas.
    Mi dispiace molto vedere come questo articolo sia manchevole di informazioni necessarie a comprendere la vera Informazione che sta dietro alla proposta di governo.
    Per esempio mi pare manchevole quando non spiega che il concorso ordinario è previsto unico per precari che da anni svolgono servizio nelle scuole (servizio conteggiato al 20%, una nullità rispetto a dottorato e altro)e laureati. Questo significa che i docenti che (come me) da anni hanno investito nella scuola il loro futuro si trovano a dover fare 3 prove selettive (e badate bene, non affermo che non sia corretto fare prove selettive a tutti, anzi) ma con un misero 10% di riserva dei posti rispetto ai laureati. Ritengo che dopo anni che “tappiamo i buchi” come qualcuno ci ha definito, sia poco giusta ed equa questa proposta.

  9. Maria L. ha detto:

    Non comprendete perché evidentemente non avete ricoperto per anni i buchi della scuola con la vostra pelle, con i vostri sacrifici. Precedentemente era stato stabilito un concorso non selettivo riservato per gli abilitati (ed è stato fatto), uno per i non abilitati con servizio ed uno per i non abilitati senza servizio. Attualmente quello riservato a chi ha servizio è stato sostituito da uno aperto a tutti in cui, tra l’altro, si prevede di esaminare i concorrenti sui contenuti, non sulle abilità acquisite negli anni di insegnamento. Signori cari, in questo modo gli anni di esperienza vengono gettati alle ortiche. La riserva del 10% dei posti è una briciola se contiamo che già l’80% è riservato a chi ha fatto il concorso non selettivo di cui sopra. Nessuno chiede l’assunzione solo sulla base degli anni di precariato, ma un percorso transitorio che faccia da ponte tra il vecchio ed il nuovo sistema di reclutamento per chi non è entrato (per questioni meramente anagrafiche) nelle assunzioni precedenti deve essere fatto. Questo Paese ha il dovere di riservare dei posti e dei percorsi (anche con esame, non è questo che ci spaventa) a chi per un decennio ha mandato avanti la scuola. Questo è stato fatto per le altre categorie di docenti o di impiegati della Pubblica Amministrazione, perché non dovrebbe essere fatto per la terza fascia? Chiediamo dignità e riconoscimento di sacrifici ed esperienza, non regali, quelli non siamo mai stati abituati ad averne! Grazie.

  10. Benny ha detto:

    Salve i concorsi da che mondo è mondo serve solo a sistemare amici degli amici, etc..

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