Il 2026 rappresenta un anno di transizione fondamentale per chi assiste un familiare non autosufficiente. Se da un lato il DDL Caregiver nazionale sta definendo la piattaforma unica per il riconoscimento della figura professionale (attesa per settembre 2026), dall’altro le Regioni hanno già attivato le proprie linee di finanziamento basate sul Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze.
Molte famiglie perdono migliaia di euro semplicemente perché non sanno dove cercare il bando attivo nel proprio territorio. Di seguito, la mappa completa per orientarsi tra i portali ufficiali e i contributi disponibili oggi.
1. La Mappa dei Portali Regionali 2026
I contributi economici (assegni di cura, voucher di sollievo, rimborsi per assistenza indiretta) vengono gestiti dai portali delle Politiche Sociali di ogni Regione. È qui che vengono pubblicati i bandi che i Comuni devono poi attuare.
Tabella: Dove cercare il tuo Bonus (Link ai Settori Sociali)
| Regione | Portale di Riferimento | Tipologia di Bonus 2026 |
| Lombardia | Regione Lombardia – Disabilità | Bonus Caregiver B1 e B2 |
| Lazio | Lazio Sociale | Contributi disabilità gravissima |
| Emilia-Romagna | ER Sociale | Progetto “CaregivER” |
| Veneto | Salute Regione Veneto | ICD (Impegnativa Cura Domiciliare) |
| Puglia | Puglia Sociale | Buoni Servizio e Assegni di Cura |
| Campania | Regione Campania – Sociale | Voucher e cure domiciliari |
| Sardegna | Sardegna e Welfare | Programma “Ritornare a casa PLUS” |
2. I Bandi 2026 già attivi: esempi pratici
Mentre leggi questo articolo, alcuni territori hanno già aperto le finestre per le domande:
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Pescara (Abruzzo): Bando aperto fino al 13 febbraio 2026 per contributi di sollievo fino a 1.000 euro.
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Emilia-Romagna: Attivo il bando per studenti caregiver con contributi fino a 2.000 euro per chi concilia studio e assistenza.
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Lazio: I distretti socio-sanitari stanno ripartendo i fondi per l’annualità 2026; la domanda va presentata al proprio Comune di residenza.
3. Come monitorare il trasferimento dei fondi
Esiste un trucco tecnico per capire se i soldi stanno arrivando: controllare le Delibere di Giunta Regionale (DGR). Quando una Regione approva il riparto dei fondi per le non autosufficienze (es. DGR 711/2025 del Lazio), significa che entro 30-60 giorni i Comuni dovranno aprire i bandi per i cittadini.
I 3 documenti da avere pronti:
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ISEE Socio-Sanitario: Differisce dall’ISEE ordinario perché tiene conto solo del reddito del disabile e del coniuge/figli in modo agevolato.
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Verbale 104 Art. 3 comma 3: La condizione di “gravità” è il requisito d’accesso nel 99% dei casi.
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Contratto Badante (se presente): Molte regioni erogano il bonus solo come rimborso per spese di personale regolarmente assunto.
4. Cosa cambia con l’IT-Wallet e l’App IO
Nel corso del 2026, la gestione dei bonus diventerà più snella. Grazie all’integrazione della Carta Europea della Disabilità nell’IT-Wallet (dentro l’App IO), il sistema riconoscerà automaticamente la condizione di caregiver convivente, riducendo la necessità di allegare certificati cartacei alle domande comunali.
5. FAQ – Risposte rapide per il 2026
Posso prendere il bonus regionale e quello nazionale?
Sì, generalmente l’assegno di cura regionale è compatibile con le future indennità nazionali, a meno che il bando locale non preveda esplicitamente l’incopatibilità con altri trasferimenti monetari per lo stesso scopo.
Il bonus caregiver va dichiarato nel 730?
No, se l’importo è erogato come “contributo di sollievo” o “rimborso spese” per la non autosufficienza, è considerato esente da IRPEF.
Scarica la bozza: Bozza di richiesta informazioni Bonus Caregiver 2026
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