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Mozioni docenti precari in senato: votazione rinviata a giorni, ministro Valeria Fedeli in difficoltà

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COMUNICATO STAMPA – E’ una barzelletta all’italiana la seduta avvenuta oggi, il 21 febbraio 2017, sulla discussione delle mozioni per l’inserimento in graduatoria provinciale ad esaurimento dei docenti precari abilitati e per l’abilitazione dei precari non abilitati, attualmente iscritti nella terza fascia delle graduatorie di istituto. In data odierna si è svolta, infatti, la discussione delle suindicate mozioni. La nostra,del gruppo dei docenti precari abilitati non inseriti in graduatoria ad esaurimento,reca come primo firmatario il senatore Aldo Di Biagio.

Lascia perplessità, per non dire sgomento, la mozione presentata dai senatori del partito democratico, a nome di Puglisi, che prevede la stabilizzazione dei docenti precari e non, con lo stesso regime previsto dalla fase transitoria prevista dal ministro dell’istruzione,ossia tramite concorso sia pure agevolato. Una prima considerazione, che la coordinatrice del gruppo dei docenti precari abilitati non inseriti in graduatoria ad esaurimento, l’ avvocato Anna Fasulo, dice la nota, è che non occorreva che il partito democratico presentasse una mozione che ricalcasse la fase transitoria non accettata dai docenti precari. I senatori del pd , o quanto meno alcuni di essi, avrebbero potuto evitare la presentazione di una mozione che non ha fatto altro ricalcare ciò che era gia’ voluto dall’attuale ministro dell’istruzione,Valeria Fedeli.

Avrebbero evitato di sprecare inutilmente il tempo impiegato per la stesura di tale mozione. Forse i senatori del pd non sanno che una mozione va presentata quando non si condivide l’orientamento governativo su un determinato argomento. La mozione,sebbene non prevista in senato, poiché le uniche mozioni sono quelle di fiducia e sfiducia nei confronti del governo,ormai è da tempo,prassi consolidata, presentata in senato che possono sfiduciare un singolo ministro,nel caso attuale,Valeria Fedeli. E proprio oggi, il ministero dell’istruzione,rappresentato per l’occasione,dal sottosegretario D’Onghia non ha saputo respingere,preoccupata della sfiducia,le mozioni presentate contro l’orientamento politico attuato nei confronti dei docenti precari.

Questi infatti ha dovuto accettare le mozioni presentate ma, badate bene, con riformulazione.

Cari docenti precari,abilitati e non,sapete in cosa consisterebbe la riformulazione? Ebbene, dopo l’ascolto delle parole del sottosegretario D’ Onghia, la riformulazione consisterebbe nel prevedere, passo dopo passo, la disciplina transitoria già prevista dal governo attuale,ossia il superamento di un concorso per entrare in gae e la previsione di un nuovo tfa per i docenti non abilitati che abbiano maturato 36 mesi di servizio presso le scuole italiane. Gli altri docenti precari possiamo scaricarli,che contano per l’attuale governo? Ecco la barzelletta all’italiana, il ministro Valeria Fedeli vorrebbe l’approvazione di mozioni presentate contro le sue direttive ma proprio con l’accoglimento di tali direttive, appunto la riformulazione. Ringraziamo il senatore Aldo Di Biagio e i suoi colleghi per aver chiesto un rinvio sull’approvazione della sua mozione.

E nello stesso tempo,invitiamo egli e il suo partito a non mollare e ad non approvare la mozione riformulata,sarebbe una grande beffa!!!

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