HomeNotizieMulte salate per chi vende su Vintend e su eBay, ma non...

Multe salate per chi vende su Vintend e su eBay, ma non solo, ecco quando scattano

Fisco e vendite online: scattano i controlli automatici sopra le 30 vendite annue. Guida alle nuove soglie, alle sanzioni e a come evitare il blocco del profilo.

Il 2026 segna la fine dell’area grigia per chi utilizza le piattaforme di compravendita online come Vinted, eBay, Wallapop o Depop. L’Agenzia delle Entrate, in recepimento della direttiva europea DAC7, ha dato il via a controlli incrociati massicci grazie ai dati trasmessi direttamente dai gestori dei portali.

Per chi vende regolarmente senza aver regolarizzato la propria posizione fiscale, il rischio non è più solo teorico: sono in arrivo avvisi di accertamento con sanzioni che possono superare l’importo totale dei guadagni percepiti.

1. La Direttiva DAC7: il Fisco sa quanto guadagni

La vera novità risiede nell’obbligo di rendicontazione imposto alle piattaforme. Non è più il contribuente a dover dichiarare spontaneamente (almeno in prima battuta), ma è il sito (Vinted o eBay) a comunicare all’Amministrazione finanziaria i dati di chi supera determinate soglie.

Quali sono le soglie che fanno scattare la segnalazione?

  • Numero di vendite: Più di 30 transazioni effettuate in un anno solare.

  • Volume d’affari: Guadagno complessivo superiore a 2.000 euro.

Basta superare anche solo uno di questi due parametri perché i tuoi dati (codice fiscale, IBAN e volumi di vendita) vengano trasmessi automaticamente all’Agenzia delle Entrate.

2. Vendita occasionale vs Attività commerciale

Il punto cruciale che determina la sanzione è la natura dell’attività. L’Agenzia delle Entrate distingue chiaramente tra due profili:

  1. Svuota-cantina (Occasionale): Chi vende i propri oggetti usati (vestiti, libri, vecchi mobili) a un prezzo inferiore a quello d’acquisto. In questo caso, non essendoci plusvalenza (guadagno), non c’è tassazione. Tuttavia, se le vendite sono centinaia, il Fisco potrebbe contestare l’organizzazione dell’attività.

  2. Rivenditore mascherato (Professionale): Chi acquista oggetti (o li produce) con lo scopo di rivenderli e trarne profitto. Se questa attività è abituale e organizzata, scatta l’obbligo di Partita IVA.

Attenzione: Molti utenti acquistano capi ai mercatini per rivenderli su Vinted “con ricarico”. Questa pratica, se sistematica, è considerata commercio elettronico illegale se non supportata da una posizione fiscale aperta.

3. Le sanzioni: quanto costa l’irregolarità?

Le multe in arrivo per chi viene individuato come “venditore professionale occulto” sono pesantissime. L’Agenzia delle Entrate può contestare:

  • Omessa dichiarazione dei redditi: Sanzioni dal 120% al 240% delle imposte dovute.

  • Mancata apertura della Partita IVA: Sanzione amministrativa fissa che può variare da 516 a 2.000 euro, oltre alle sanzioni previdenziali (INPS).

  • Evasione IVA: Pagamento dell’imposta non versata su ogni singola vendita, con relative maggiorazioni.

Tipo di Venditore Soglia Superata Rischio Fiscale
Privato Saltuario Sotto le 30 vendite Nessuno
Collezionista/Usato Sopra le 30 vendite Segnalazione DAC7 (Controllo probabile)
Rivenditore Seriale Sopra 2.000 € Accertamento per attività abusiva

[Image showing a warning notification on a smartphone from a marketplace app requesting tax info]

4. Come regolarizzarsi ed evitare le multe

Se hai ricevuto una notifica dalla piattaforma che ti chiede di compilare il modulo DAC7, non ignorarla. Il rifiuto di fornire i dati comporta il blocco immediato del conto e la sospensione dei pagamenti.

Ecco cosa fare per restare in regola:

  • Tieni traccia dei costi: Conserva prove del prezzo d’acquisto degli oggetti che vendi per dimostrare che non c’è lucro.

  • Monitora il contatore vendite: Se ti avvicini alle 30 vendite annue e sei un privato, valuta se rallentare l’attività.

  • Consulta un esperto: Se il tuo volume d’affari supera i 5.000 euro annui, la tua attività non è più considerata “occasionale” ai fini contributivi e necessita di un inquadramento professionale.


Conclusioni: La fine del “mercato nero” digitale

L’era dei guadagni facili e invisibili sul web è terminata. La cooperazione internazionale tra piattaforme e autorità fiscali rende oggi il monitoraggio dei conti correnti e dei portafogli digitali estremamente efficace. Agire con trasparenza è l’unico modo per evitare che una passione per il vintage si trasformi in un incubo giudiziario e finanziario.

Leggia nche:

Agenzia delle Entrate, addio controlli diretti sui conti correnti: la sentenza CEDU cambia tutto

Cuzzupi: “Continuare sulla strada del sostegno al salario”

Segui InformazioneScuola iscrivendoti ai nostri canali sociali

InformazioneScuola    , grazie alla sua serie e puntuale informazione è stata selezionata dal servizio di     Google News    , per rimanere sempre aggiornato sulle nostre ultime notizie seguici tramite     GNEWS     andando su questa pagina e cliccando il     tasto segui.

Iscriviti a Discover di Google    :     clicca qui e segui il link

Iscriviti al gruppo               WhatsApp    

Iscriviti al gruppo               Telegram: Contatta @informazionescuola 

Iscriviti alla                        pagina Facebook

informazione scuola telegram

Informazione Scuola, le Ultime Notizie della Scuola in un click.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE...

altre news