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Nessuno si preoccupa di restituire alla scuola la sua centralità educativa

La centralità educativa sottratta alla scuola e mai restituita

Nessuno si preoccupa di restituire alla scuola la sua centralità educativa

La scuola ha bisogno di tornare ad essere centrale dal punto di vista educativo

La centralità educativa sottratta alla scuola e mai più restituita rende tutto molto difficile, soprattutto diventa difficile il lavoro dei docenti.

Il mestiere del docente, oggi, è diventato sempre più complesso. La burocrazia ha preso il sopravvento, e i docenti si trovano a dover dedicare la maggior parte del loro tempo a compiti amministrativi, lasciando sempre meno tempo per la didattica vera e propria. Ma la vera sfida sta nel doversi reinventare costantemente, perché i bambini e i ragazzi che arrivano a scuola sono sempre più demotivati e privi di certezze emotive.

Un tempo, l’intervento del docente era esclusivamente didattico

Oggi, ogni docente ha la consapevolezza di doversi occupare anche della fragilità emotiva dei propri alunni. La società, negli ultimi anni, ha sempre meno spazio per i più giovani, privandoli di luoghi deputati alla libera espressione, al gioco e alla socializzazione. Le piazze sono occupate dai tavoli dei bar e dei ristoranti, i parchi sono invivibili e vietati per la maggior parte delle attività, a causa di una sicurezza che non tutela lo stato di buona salute emotiva.

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Scuola come luogo di aggregazione e crescita ma senza centralità educativa

La scuola viene delegata a essere l’unico luogo di aggregazione e crescita, e questo comporta un’enorme responsabilità. La scuola dovrebbe essere anche un luogo di socializzazione, che genera conflitto cognitivo derivante dalle discussioni in classe. Purtroppo, la triste realtà è che nessuno si preoccupa di restituire alla scuola la sua centralità educativa, come luogo in cui crescere cognitivamente, e non come famiglia sostitutiva e luogo sostitutivo di autonomia.

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