Il parere del magistrato Nicola Gratteri, noto procuratore di Napoli, riguardo al sistema scolastico italiano sta generando un acceso dibattito. Al di là delle sue recenti dichiarazioni sul referendum sulla Giustizia, l’attenzione si concentra ora sulla sua visione della scuola, espressa lo scorso 3 dicembre durante un intervento dedicato all’Educazione Civica.
Gratteri critica il carico burocratico sui docenti
Secondo Gratteri, una parte significativa del tempo dei docenti viene spesa in attività burocratiche, come la redazione di pareri. Questa eccessiva burocrazia, a suo avviso, sottrae tempo prezioso all’insegnamento e all’interazione con gli studenti. Il risultato, denuncia il procuratore, è che molti ragazzi, nonostante il tempo trascorso a scuola, non acquisiscono competenze fondamentali come la lettura e la scrittura.
La riflessione di Gratteri pone l’accento sulla necessità di semplificare le procedure amministrative all’interno delle scuole, al fine di consentire ai docenti di concentrarsi maggiormente sull’attività didattica e sul supporto agli studenti. Il suo intervento solleva interrogativi importanti sull’efficacia del sistema scolastico attuale e sulla necessità di interventi mirati per migliorare la qualità dell’istruzione.
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