Ecco perché gli stipendi saranno più ricchi, a partire da febbraio 2026, i dipendenti pubblici gestiti da NoiPA vedranno una nuova aliquota IRPEF del 33% applicata ai redditi tra 28.000 e 50.000 euro. Questa misura è stata introdotta per alleviare il carico fiscale su questo medio. La riduzione rispetto al precedente 35% rappresenta un intervento strutturale che porterà un risparmio graduale per i contribuenti interessati. Anche se va sottolineato, si tratta di qualche decina di euro.
Tuttavia, gli effetti immediati potrebbero non essere così evidenti come ci si aspetta. Giova ricordare che febbraio coincide con il conguaglio fiscale e contributivo, un momento in cui si ricalcolano le imposte ei contributi previdenziali dell’anno precedente. Eventuali debiti fiscali accumulati potrebbero compensare o addirittura superare il beneficio della riduzione IRPEF, rendendo meno percepibile l’aumento netto in busta paga.
Il risparmio derivante dal taglio dell’aliquota sarà più chiaro a partire da marzo, una volta conclusa la fase di conguaglio. Anche se il vantaggio fiscale rimane contenuto su base mensile, può tradursi in un risparmio annuo significativo, soprattutto per chi si avvicina al limite superiore dello scaglione di reddito interessato.
Molti hanno definito il provvedimento un panicollo caldo evidenziando come in Italia sia necessaria una vera politica a sostegno dei salari ed a chiederla non sono solo i sindacati, la rivendicazione soprattutto le associazioni dei commercianti che stanno registrando cali importanti nelle vendite.
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