Il 27 gennaio 2026 segna una data storica per la scuola italiana: è stato ufficialmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto n. 221 del 9 dicembre 2025, che introduce le Nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione.
1. Calendario dell’Adozione: Una Transizione Graduale
Il Ministero ha optato per un’applicazione progressiva per evitare scossoni organizzativi. Non tutte le classi cambieranno “programmi” contemporaneamente.
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A.S. 2026/2027: Inizio ufficiale per la Scuola dell’Infanzia, le classi prime della Primaria e le classi prime della Secondaria di I grado.
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Classi Intermedie: Continueranno a seguire le Indicazioni del 2012 fino alla naturale conclusione del ciclo di studi.
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Eccezione Storia (Primaria): Dal 2027/2028, le classi terze della primaria anticiperanno l’adozione delle nuove linee guida limitatamente alla disciplina “Storia”.
2. Le 5 Novità Chiave del Curricolo 2026
Il nuovo regolamento non cambia solo i contenuti, ma la filosofia stessa dell’apprendimento. Ecco i pilastri della riforma:
A. Ritorno al Rigore Linguistico (Corsivo e Memoria)
Basta “spontaneismo”: si torna a dare centralità alla correttezza ortografica, alla grammatica e alla sintassi. Nella scuola primaria viene caldamente raccomandato il ritorno alla scrittura in corsivo (calligrafia) e all’apprendimento di poesie a memoria come esercizio cognitivo e culturale.
B. Il Latino per l’Educazione Linguistica (LEL)
Una delle novità più discusse è l’introduzione del latino facoltativo nelle classi seconde e terze della scuola media. Non sarà una materia con voto a sé stante nel quadro orario obbligatorio, ma potrà essere attivato dalle scuole sfruttando l’autonomia e la flessibilità curricolare.
C. Centralità della Storia Occidentale
La narrazione storica si focalizza sull’identità italiana ed europea. Si abbandona la “geostoria” per una narrazione più fluida che valorizzi le radici classiche (Grecia, Roma) e i primi secoli del Cristianesimo, visti come pilastri della civiltà occidentale.
D. Informatica e Intelligenza Artificiale
L’informatica entra stabilmente nella primaria, non solo come “uso del PC”, ma come pensiero algoritmico. Viene introdotto l’uso critico dell’Intelligenza Artificiale, che dovrà essere integrata nella didattica sotto la stretta guida etica ed educativa del docente.
E. Una Nuova Definizione di “Talento”
Il talento non è più visto come una dote innata per pochi eletti, ma come un obiettivo educativo. La scuola ha il compito di costruire le conoscenze e le abilità necessarie affinché ogni studente possa far maturare le proprie competenze di base e scoprire le proprie inclinazioni.
3. Cosa Cambia per i Docenti e i Libri di Testo?
La pubblicazione del regolamento attiva immediatamente due processi fondamentali:
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Rielaborazione dei Curricoli di Istituto: I Collegi dei Docenti dovranno avviare una fase di progettazione complessa per adeguare il PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa) alle nuove prescrizioni entro l’inizio del prossimo anno scolastico.
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Editoria Scolastica: I libri di testo per le classi prime del 2026/27 dovranno essere già conformi alle nuove Indicazioni. Le scuole dovranno prestare massima attenzione durante le adozioni di maggio 2026.
Conclusioni: Verso una Scuola della Memoria e del Futuro
Le Nuove Indicazioni Nazionali 2026 tentano una sintesi ambiziosa: recuperare la “grande scuola della memoria” (lingua classica, storia nazionale, regole grammaticali) e proiettarla nell’era delle STEM e dell’IA. Il successo di questa riforma dipenderà dalla capacità delle scuole di interpretare l’autonomia non come isolamento, ma come responsabilità progettuale.
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