In un contesto economico dove il costo della vita non accenna a diminuire, arriva una boccata d’ossigeno per oltre un milione di cittadini. L’INPS, seguendo l’indice dei prezzi al consumo accertato dall’ISTAT, ha confermato per il 2026 una rivalutazione dello 1,4% per tutte le prestazioni assistenziali.
Questo significa che l’assegno per gli invalidi civili parziali e totali, i ciechi e i sordi vedrà un incremento strutturale. Non parliamo di cifre astronomiche, ma di un adeguamento necessario che porta la cifra base a superare la soglia psicologica dei 610 euro.
La nuova tabella importi 2026
La rivalutazione non colpisce solo l’assegno mensile, ma adegua proporzionalmente anche le indennità speciali e quelle di accompagnamento. Ecco la sintesi degli importi aggiornati che troverete nel cedolino a partire dai prossimi mesi.
| Prestazione INPS | Importo 2025 | Importo 2026 (Rivalutato 1,4%) |
| Invalidi Civili (Parziali e Totali) | 603,40 € | 611,85 € |
| Ciechi Civili Assoluti | 632,50 € | 641,35 € |
| Indennità di Accompagnamento | 531,76 € | 539,20 € |
| Indennità Speciale (Ciechi Parziali) | 221,20 € | 224,30 € |
Limiti di reddito: la soglia per non perdere l’assegno
Ricordiamo che l’assegno di invalidità civile (per i parziali tra il 74% e il 99%) è una prestazione assistenziale legata al reddito. Con la rivalutazione 2026, si alzano anche i tetti massimi per poter richiedere o mantenere il beneficio:
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Invalidi Totali (100%): Il limite di reddito annuo personale sale a circa 18.250,00 €.
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Invalidi Parziali (74-99%): Il limite di reddito annuo personale si attesta sui 5.520,00 €.
Nota Bene: L’Indennità di Accompagnamento resta, come sempre, indipendente dal reddito. Può essere percepita anche da chi ha redditi elevati, poiché finalizzata esclusivamente al sostegno della non autosufficienza.
L’incremento al Milione: chi arriva a 750 euro?
La vera battaglia sindacale del 2026 riguarda l’estensione della cosiddetta “maggiorazione sociale”. Attualmente, solo gli invalidi civili totali (100%) che rispettano determinati requisiti reddituali (molto bassi) possono richiedere l’incremento che porta l’assegno a circa 755,00 €.
Molte associazioni di categoria denunciano che questa cifra dovrebbe essere garantita a tutti gli invalidi gravi, indipendentemente dalla soglia dei 18mila euro di reddito, per permettere una vita dignitosa in linea con gli standard europei.
Come avviene l’accredito?
Non serve presentare alcuna domanda. La rivalutazione del 1,4% è automatica. L’INPS aggiorna i propri sistemi informatici e l’importo di 611,85 euro verrà erogato direttamente sul conto corrente o presso l’ufficio postale secondo il consueto calendario dei pagamenti (solitamente il primo giorno bancabile del mese).
Un piccolo passo, ma la strada è lunga
Sebbene l’aumento di circa 8 euro al mese possa sembrare irrisorio di fronte al “caro-carrello”, è un segnale di tenuta del sistema previdenziale. La vera sfida per il 2026 resta però l’abbattimento delle barriere burocratiche per i controlli straordinari, che spesso bloccano le erogazioni per mesi in attesa di una revisione medica.
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