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Nuovo protocollo Ministero Istruzione-Confindustria Moda: innovazione e formazione globale

Il nuovo Protocollo d'Intesa 2026 tra il Ministero dell'Istruzione e Confindustria Moda punta a una formazione tecnica e professionale innovativa e internazionale. Scopri tutti i dettagli.

RHO (Milano), 22 febbraio – Una nuova era per la formazione tecnica e professionale in Italia si apre con il Protocollo d’Intesa 2026, firmato oggi durante l’apertura di Micam e Mipel presso Fiera Milano. L’accordo, siglato dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara insieme a Confindustria Moda e Confindustria Accessori Moda, mira a rafforzare i legami tra sistema educativo, innovazione e mondo delle imprese, ponendo un forte accento sulla dimensione internazionale.

Questo nuovo protocollo rinnova e amplia l’accordo del 2021, con la missione di valorizzare i talenti giovanili, favorire l’orientamento professionale e potenziare l’occupabilità dei giovani sia in Italia che all’estero. Come sottolineato durante la presentazione, l’obiettivo primario è quello di costruire un ponte solido tra il sistema educativo e la filiera produttiva della moda, promuovendo una collaborazione strutturata tra scuole, formazione tecnica superiore e imprese.

Tra le principali novità introdotte dal Protocollo d’Intesa 2026 vi sono gli aggiornamenti normativi che riguardano il Sistema ITS (Istituti Tecnici Superiori), la riforma dell’esame di Stato e la riorganizzazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito. In particolare, è prevista l’istituzione di una nuova Direzione Generale per l’Istruzione Tecnica, Professionale e la Formazione Tecnica Superiore, che avrà il compito di coordinare le azioni previste dall’accordo.

Un elemento distintivo di questa edizione è l’apertura verso una dimensione internazionale: il protocollo prevede infatti la formazione nei Paesi extra-UE di giovani che potrebbero successivamente essere inseriti nel mercato del lavoro italiano. Questo approccio mira a creare un ecosistema formativo globale che favorisca lo scambio di competenze e talenti.

Le aziende italiane saranno coinvolte attivamente nella co-progettazione dei curricula scolastici, nella definizione delle competenze professionali richieste e nell’adozione di nuovi standard tecnologici. Inoltre, si occuperanno della formazione e dell’aggiornamento dei docenti, oltre che della certificazione delle competenze degli studenti. Questo modello collaborativo rappresenta un passo avanti per garantire che i giovani siano pronti ad affrontare le sfide del mercato del lavoro contemporaneo.

Il Protocollo d’Intesa 2026 si configura quindi come un importante strumento per il rilancio del settore moda italiano, valorizzando le nuove generazioni e promuovendo un sistema educativo all’avanguardia che guarda al futuro con ambizione e apertura internazionale.

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