Con l’arrivo del nuovo anno, molti pensionati si trovano a fare i conti con una spiacevole sorpresa: un cedolino ridotto o, in alcuni casi, completamente azzerato. Questo fenomeno, che si verifica soprattutto nel mese di gennaio, è legato al conguaglio fiscale effettuato dall’INPS sulle pensioni 2026.
Ogni fine anno, l’INPS verifica gli importi percepiti dai pensionati e ricalcola le imposte dovute, tra cui IRPEF, addizionale regionale e comunale. Durante l’anno, infatti, le trattenute fiscali vengono calcolate in modo presunto, ma eventuali incrementi di reddito possono portare a un debito fiscale da saldare nei mesi successivi.
Cosa può causare il conguaglio negativo?
Il rischio di un cedolino ridotto o azzerato aumenta in caso di somme aggiuntive ricevute durante l’anno. Ecco alcune situazioni che possono far lievitare il reddito annuale:
- Arretrati;
- Somme una tantum;
- Conguagli di perequazione;
- Ricostituzioni della pensione.
Questi importi possono far crescere l’imposta IRPEF dovuta, con l’INPS che provvede a recuperare il debito a partire da gennaio. Inoltre, lo stesso mese è previsto il saldo delle addizionali regionali e comunali, che in alcune regioni come Lazio, Piemonte o Emilia-Romagna possono raggiungere importi significativi, arrivando anche a 1.200 euro.
Chi è protetto e come funziona la rateizzazione?
Fortunatamente, la legge prevede alcune tutele per i pensionati con redditi più bassi. In particolare, se il reddito annuo non supera i 18.000 euro lordi e il debito IRPEF è superiore a 100 euro, l’INPS non può trattenere l’intero importo in un’unica soluzione. In questi casi, il debito viene suddiviso in rate mensili da gennaio a novembre.
Ad esempio, una pensionata con un reddito annuo di circa 16.900 euro e un debito IRPEF di 330 euro vedrà una trattenuta mensile di circa 30 euro fino a novembre. Questo sistema permette di alleggerire l’impatto delle trattenute sul budget familiare.
Sebbene i casi più gravi siano rari, è comunque consigliabile tenere sotto controllo il proprio cedolino e informarsi adeguatamente per gestire al meglio eventuali conguagli e trattenute.
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