Le pensioni di febbraio 2026 subiranno alcune modifiche tecniche a causa del calendario INPS. L’accredito avverrà lunedì 2 febbraio, compresi gli arretrati non erogati a gennaio, il primo giorno bancabile del mese, sia per i conti correnti bancari che per quelli postali. Per chi ritira in contante, Poste Italiane seguirà un ordine alfabetico dal 2 al 5 febbraio.
A – C: Lunedì 2 febbraio;
D – K: Martedì 3 febbraio;
L – P: Mercoledì 4 febbraio;
Q – Z: Giovedì 5 febbraio.
Il cedolino delle pensioni INPS di febbraio 2026 conterrà informazioni importanti come la rivalutazione delle pensioni, fissata all’1,4%, e gli arretrati non pagati a gennaio. Questo adeguamento sarà calcolato in base a fasce di reddito, offrendo un supporto maggiore ai pensionati con assegni medio-bassi.
Le pensioni minime beneficeranno di un aumento strutturale, arrivando a 619,80 euro al mese. Questa misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, ha l’obiettivo di contrastare l’erosione del potere d’acquisto delle fasce più vulnerabili.
Infine, entra in vigore la riforma Irpef, che prevede una riduzione dell’aliquota dal 35% al 33% per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro lordi all’anno. Tuttavia, i pensionati dovranno tenere conto di eventuali conguagli fiscali relativi al 2025, che saranno addebitati in base all’importo dovuto.
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