Ad aprile arrivano gli arretrati per i percettori delle pensioni minime INPS. Si tratta degli arretrati figli dell’allineamento del taglio IRPEF e il sistema di calcolo dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.
Gli arretrati, per chi ancora non li ha avuti, sono di circa 70 euro al mese che vanno moltiplicati per 4 mensilità, da gennaio ad aprile 2026.
In molti casi l’assegno della pensione arriverà a 1000 euro, una boccata d’ossigeno, ma che comunque colloca l’assegno delle pensioni fra i più bassi d’Europa e che non bastano ai pensionati a far fronte alle spese.
Il carovita ha raggiunto ormai livelli irraggiungibili non solo per i titolari dell’assegno delle pensione minima, ma anche per gli stipendiati, basta pensare al personale ATA che percepisce stipendi di poco più di mille euro al mese.
Manca una politica salariale seria, mentre le banche continuano a macinare record gli italiani faticano ad arrivare a fine mese.
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