Il sistema previdenziale italiano riconosce un trattamento di favore a chi ha svolto attività lavorative particolarmente faticose e pesanti. Per il 2026, i lavoratori usuranti possono accedere alla pensione con requisiti decisamente più bassi rispetto alla Legge Fornero (67 anni), a patto di rientrare nelle categorie individuate dal Decreto legislativo 67/2011.
Tuttavia, il diritto non è automatico: il lavoratore deve dimostrare di aver svolto l’attività usurante per almeno 7 anni negli ultimi 10 di lavoro, oppure per almeno metà della vita lavorativa complessiva.
1. Chi rientra tra i lavori usuranti nel 2026?
La platea dei beneficiari è suddivisa in quattro macro-categorie principali:
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Lavoratori in galleria, cava o miniera: Inclusi i lavori in cassoni ad aria compressa o ad alte temperature.
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Palombari: E attività di rimozione dell’amianto.
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Lavoratori notturni: Chi lavora per almeno 6 ore nel periodo tra mezzanotte e le cinque del mattino per un numero minimo di notti annue.
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Lavoratori della “Linea Catena”: Addetti a ritmi di produzione ripetitivi e sequenziali (es. industria automobilistica).
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Conducenti di veicoli pesanti: Mezzi di trasporto pubblico collettivo con almeno 9 posti.
2. I Requisiti: il sistema delle quote 2026
Per i lavoratori dipendenti, il diritto alla pensione anticipata si matura al raggiungimento della Quota 97,6. Ecco come si scompone il requisito:
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Età minima: 61 anni e 7 mesi.
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Anzianità contributiva minima: 35 anni di versamenti.
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La Somma: La somma di età e contributi deve dare almeno 97,6 (tenendo conto anche delle frazioni di anno).
Tabella riassuntiva Quote 2026
| Tipologia Lavoratore | Età Minima | Contributi Minimi | Quota Totale |
| Dipendenti | 61 anni e 7 mesi | 35 anni | 97,6 |
| Autonomi (ex dipendenti) | 62 anni e 7 mesi | 35 anni | 98,6 |
Nota per i Lavoratori Notturni: Se il lavoro notturno è svolto per meno di 78 notti all’anno, i requisiti di età e quota aumentano proporzionalmente (fino a Quota 99,6 per chi effettua tra 64 e 71 notti).
3. Scadenze fondamentali: il termine del 1° Maggio
Uno degli errori più comuni è attendere il compimento dell’età per fare domanda. Per i lavori usuranti la procedura è doppia:
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Domanda di Riconoscimento del Beneficio: Deve essere presentata entro il 1° maggio 2026 per chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2027. Presentare la domanda in ritardo comporta lo slittamento della decorrenza della pensione (da uno a tre mesi).
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Domanda di Pensione Vera e propria: Da presentare solo dopo che l’INPS ha certificato il possesso dei requisiti.
4. Documentazione necessaria per il 2026
Per evitare rigetti, è fondamentale allegare prove documentali che attestino lo svolgimento della mansione usurante:
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Buste paga storiche.
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Libretto di lavoro.
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Contratti individuali che specifichino la mansione.
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Per i lavoratori notturni: prospetto dei turni certificato dal datore di lavoro.
Conclusioni: una via d’uscita preziosa ma complessa
Accedere alla pensione per lavori usuranti nel 2026 resta la strategia migliore per chi ha iniziato a lavorare presto in settori logoranti. Tuttavia, l’istruttoria dell’INPS è molto severa e ogni incongruenza nei flussi Uniemens può bloccare la pratica per mesi.
Hai svolto turni notturni per gran parte della tua carriera e vuoi sapere se le tue notti annue sono sufficienti per raggiungere la quota 97,6?
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