Aumento dell’assegno delle pensioni INPS, proviamo a fare chiarezza circo le variazioni delle aliquote IRPEF.
Con l’avvicinarsi del mese di maggio 2026, infatti, arriva una novità che interessa migliaia di pensionati: la riduzione dell’aliquota IRPEF dal 35% al 33% per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro annui lordi. Un intervento che, pur non rivoluzionario, rappresenta un piccolo sollievo per le tasche di chi vive di pensione.
Tabelle riepilogative del taglio dell’IRPEF
Abbiamo preparato una tabella riepilogativa che mostra, per fasce di reddito lorde mensili (da circa 2.200 a 3.840 euro), il risparmio fiscale annuo netto e il corrispondente aumento mensile netto.
- del 23% per la porzione di reddito fino a 28.000 euro l’anno;
- del 35% per la porzione di reddito da 28.001 e 50.000 euro annui;
- del 43% per tutta la parte di reddito eccedente i 50.000 euro.
Non si tratta di cifre stratosferiche, ma di incrementi che, sommati, possono dare un piccolissimo sollievo ai sempre più poveri pensionati italiani.
Ad esempio, per una pensione lorda mensile di 2.500 euro, il risparmio fiscale annuo si aggirerà attorno ai 600 euro, traducendosi in circa 50 euro netti in più al mese. Non dimentichiamo poi che a maggio 2026 verranno corrisposti anche gli arretrati relativi ai mesi precedenti, un dettaglio che merita attenzione.
Un passo avanti? Certo, ma rimane il nodo di un sistema fiscale che grava ancora troppo sui redditi medi. Una riflessione più ampia sul tema sarebbe ormai imprescindibile.
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