Gennaio è il mese della verità per migliaia di Docenti e ATA che hanno presentato domanda di cessazione entro lo scorso autunno.
L’INPS ha avviato in questi giorni le operazioni massiva di accertamento del diritto a pensione per chi dovrà lasciare il servizio il prossimo 1° Settembre 2026.
Non basta aver fatto domanda: serve l’ok formale dell’Istituto di Previdenza. Ma dove si controlla? E cosa significano quegli stati di lavorazione incomprensibili?
Ecco la guida definitiva per interpretare i flussi SIDI e POLIS ed evitare brutte sorprese.
Il Grande Equivoco: SIDI o Istanze Online?
Prima di iniziare, facciamo chiarezza. Esistono due canali di visualizzazione che viaggiano a velocità diverse:
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SIDI (Lato Segreteria/Scuola): Le segreterie scolastiche e gli Uffici Scolastici Territoriali vedono gli esiti in tempo reale non appena l’INPS incrocia i dati.
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Istanze Online (Lato Docente/ATA): Il singolo interessato vede l’aggiornamento nella propria area riservata, ma spesso con un ritardo di qualche giorno rispetto alla scuola.
Il Consiglio: Se l’ansia è troppa, chiedete gentilmente alla vostra segreteria (Ufficio Personale) di controllare sul SIDI. Loro hanno già la lista.
Guida SIDI: Come la Segreteria vede il tuo esito
Se sei un DSGA o un Assistente Amministrativo, o se vuoi guidare la tua segreteria nella verifica, ecco il percorso esatto da seguire sul portale SIDI nel 2026:
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Accedere al portale SIDI.
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Seguire il percorso: Fascicolo Personale Scuola -> Comunicazione servizi INPS -> Interrogazione Esiti.
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Selezionare l’anno scolastico di riferimento (2026/2027 per le cessazioni dal 1/9/2026).
A questo punto apparirà l’elenco del personale con accanto l’esito della lavorazione INPS.
Guida POLIS: Come controllare da casa
Per il singolo docente o ATA, la procedura su Istanze Online è la seguente:
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Accedi con SPID/CIE.
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Vai alla sezione “Cessazioni On Line” (dove hai fatto la domanda).
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Clicca su “Interrogazione Stato Domanda”.
Attenzione: spesso lo stato rimane su “Inoltrata” fino all’ultimo. La vera conferma arriva tramite notifica mail o consultando direttamente la funzione “Accertamento diritto a pensione” se attivata dagli uffici provinciali.
Decodificare il “Burocratese”: Tabella degli Stati
Cosa significa quello che leggete? Ecco la traduzione pratica degli esiti che l’INPS trasmette al sistema della scuola:
| Stato SIDI / INPS | Cosa significa davvero | Cosa fare |
| Accertato Positivo | Sei in Pensione. L’INPS conferma che hai i requisiti al 31/08/2026. | Festeggia (moderatamente) e attendi il decreto di pensione. |
| Accertato Negativo | Problema Grave. Mancano contributi o requisiti anagrafici. | Contatta immediatamente l’USP e un patronato per fare ricorso o verifica estratto conto. |
| In Lavorazione / In attesa | L’INPS non ha ancora chiuso la pratica. È normale a Gennaio. | Pazienta. I flussi massivi vengono caricati a ondate fino a Febbraio/Marzo. |
| Sospeso | C’è un’anomalia (es. riscatto laurea non calcolato o ricongiunzione pendente). | Serve un sollecito alla sede INPS di competenza. |
Le Tempistiche 2026: Quando saprò con certezza?
L’INPS ha comunicato al MIM che il grosso delle lavorazioni (circa l’80% delle posizioni) sarà completato entro la metà di Febbraio 2026.
Il restante 20% (casi complessi, opzione donna, cumuli onerosi) potrebbe slittare fino ad Aprile 2026.
Attenzione: Se hai fatto domanda di cessazione con “Opzione Donna” o “Quota 103” basandoti sulla Legge di Bilancio appena approvata, i tuoi tempi potrebbero essere leggermente più lunghi per via dell’aggiornamento dei software INPS.
FAQ – Domande Frequenti
Se l’esito è negativo, devo rientrare a scuola?
Sì. Se l’INPS certifica che non hai il diritto, la tua domanda di dimissioni decade automaticamente e rimani in servizio. Non rischi di rimanere “esodato” (senza stipendio e senza pensione).
Chi mi manda il certificato provvisorio di pensione?
L’INPS, ma solo dopo che l’Ufficio Scolastico ha emesso il decreto definitivo di cessazione. Solitamente arriva nella cassetta postale INPS tra Giugno e Agosto.
Posso revocare la domanda ora?
Se l’esito è positivo, la revoca è difficilissima e concessa solo per motivi eccezionali e previo accordo con il Dirigente Scolastico, in quanto il posto potrebbe essere già stato dato in mobilità.
Leggia nche:
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