Il Ministero ha delineato una tabella di marcia serrata per l’aggiornamento delle GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze) valevoli per il biennio 2026/2027 e 2027/2028. A differenza degli anni passati, l’apertura delle istanze è attesa in anticipo, tra febbraio e marzo 2026, per rispondere alle scadenze imposte dal PNRR.
Questo anticipo ha generato il timore di restare esclusi dalla prima fascia per chi sta ancora frequentando i corsi universitari. Tuttavia, la normativa conferma una valvola di sfogo fondamentale: l’inserimento con riserva.
1. Inserimento con riserva: chi ne ha diritto?
Potranno iscriversi in prima fascia con riserva tutti i docenti che risultano iscritti ai percorsi accademici abilitanti al momento della presentazione della domanda (febbraio/marzo). La condizione “sine qua non” per rendere effettivo l’inserimento è il conseguimento del titolo entro il 30 giugno 2026.
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Percorsi da 60 CFU: Il canale ordinario per i neo-laureati.
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Percorsi da 30 CFU: Riservati ai docenti con 3 anni di servizio o già abilitati/specializzati (art. 13).
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Percorsi da 36 CFU: Destinati ai vincitori di concorso con i “vecchi” 24 CFU.
2. Lo scioglimento della riserva: luglio 2026
Una volta conseguita l’abilitazione entro il termine del 30 giugno, gli aspiranti dovranno procedere allo scioglimento della riserva. Questa procedura non è automatica:
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Finestra telematica: Tra la fine di giugno e i primi giorni di luglio 2026, il portale inPA aprirà una funzione specifica.
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Conferma del titolo: Il docente dovrà dichiarare la data di conseguimento dell’abilitazione e l’istituzione accademica che ha rilasciato il titolo.
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Mancato scioglimento: Chi non ottiene il titolo entro il 30 giugno o dimentica di sciogliere la riserva verrà depennato dalla prima fascia e retrocesso nella fascia corrispondente ai titoli effettivamente posseduti (es. seconda fascia).
3. Il nodo dell’organico e i vantaggi della prima fascia
Entrare in prima fascia entro il 30 giugno 2026 non è solo una questione di punteggio, ma di priorità assoluta nell’assegnazione delle supplenze al 31 agosto e 30 giugno.
| Fascia | Requisito 2026 | Tipologia Nomine |
| I Fascia | Abilitazione (anche con riserva sciolta entro luglio) | Priorità per supplenze annuali e incarichi finalizzati al ruolo |
| II Fascia | Solo titolo di studio (addio ai 24 CFU come requisito d’accesso) | Subentro solo dopo esaurimento della I Fascia |
4. Cosa succede se i percorsi universitari ritardano?
Il vero rischio del 2026 è legato all’organizzazione degli atenei. Molte università hanno avviato i corsi in ritardo a causa dei processi di accreditamento. Se l’esame finale dovesse slittare oltre il 30 giugno per colpe non imputabili al candidato, il Ministero potrebbe prevedere proroghe eccezionali (come accaduto in passato per il TFA Sostegno), ma ad oggi la data del 30 giugno resta il “muro” invalicabile stabilito dalla bozza dell’Ordinanza.
Conclusioni: strategia di sopravvivenza per i corsisti
Per non perdere l’occasione del biennio, è fondamentale:
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Monitorare i calendari d’esame delle università per assicurarsi una sessione entro metà giugno.
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Presentare comunque la domanda GPS a febbraio/marzo, barrando l’opzione di iscrizione con riserva.
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Preparare tutta la documentazione dei titoli culturali (master, certificazioni linguistiche/informatiche) per caricarli insieme alla domanda di inserimento.
Stai frequentando un percorso da 30 o 60 CFU e temi che la tua università non fissi l’esame finale entro giugno?
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