«Per quanto riguarda il doppio canale di reclutamento dei docenti, l’attenzione adesso è sul cosiddetto “precariato storico” a partire dalle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS), che per un certo periodo hanno già consentito l’accesso al ruolo sia sul sostegno che per posto comune». Lo afferma il responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega Mario Pittoni, già presidente della commissione Cultura al Senato. «Tale possibilità – aggiunge Pittoni – è stata poi limitata al sostegno.
Ma l’importante è che disponiamo di un precedente significativo nello sviluppo del progetto di diversificazione del reclutamento degli insegnanti. Se centriamo pure l’obiettivo delle assunzioni strutturali da GPS, che a quel punto diverrebbero GPSR (Graduatorie provinciali per le supplenze e il ruolo) sia sul sostegno che per posto comune, resterà da affrontare solo la questione del divario di spesa tra ruolo e supplenza, che porrà le parti sociali di fronte alle proprie responsabilità.
Finora a raffreddare le buone intenzioni ci ha pensato il notevole risparmio economico che nel nostro Paese comporta affidarsi a supplenti. L’eventuale riavvicinamento del costo unitario tra le due categorie, che di fatto hanno le stesse responsabilità, agevolerebbe il superamento delle storiche perplessità degli organi economici sulla stabilizzazione degli insegnanti.
Aggiungo che il decreto PA 2025 ha tra le altre cose sospeso l’applicazione di alcuni limiti imposti dalla norma sui concorsi, se pubblicati entro il 31 dicembre 2025 anche qualora le graduatorie vengano approvate nel corso del 2026. E con l’ultima Manovra il Governo si è impegnato a valutare la sospensione o la limitazione dell’indizione di nuovi concorsi per profili professionali già presenti in graduatorie vigenti – conclude Pittoni – privilegiandone lo scorrimento».
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