HomeComunicato StampaReclutamento e formazione docenti: l'allarme di ANDIS sulla continuità didattica

Reclutamento e formazione docenti: l’allarme di ANDIS sulla continuità didattica

L'Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici evidenzia le criticità di un sistema frammentato e lancia proposte per un futuro più stabile e strutturato.

Roma, 2 marzo 2026. Durante il Consiglio Nazionale dell’ANDIS (Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici), tenutosi dal 19 al 21 febbraio presso l’Aula Magna dell’IPSEOA “E. Cornaro” di Lido di Jesolo (VE), sono emerse preoccupazioni rilevanti sul tema del reclutamento e della formazione dei docenti. L’Associazione ha sottolineato come le modifiche normative degli ultimi decenni abbiano generato un sistema di accesso al ruolo docente frammentato, con conseguenze che rischiano di compromettere la qualità dell’offerta formativa nelle scuole italiane.

Un sistema frammentato che ostacola la continuità didattica

Secondo l’ANDIS, le attuali modalità di reclutamento del personale docente, in particolare per i contratti a tempo determinato, presentano una “difficoltà strutturale nel reperire personale adeguatamente formato”. Questo problema si traduce in effetti negativi sulla continuità didattica, sulla stabilità dei team educativi e sulla capacità di pianificazione delle istituzioni scolastiche. Inoltre, ciò comporta un aumento del carico amministrativo per le scuole, già gravate da numerose incombenze organizzative.

Formazione obbligatoria e strategica: la proposta di ANDIS

L’Associazione pone l’accento sulla necessità di rafforzare i meccanismi di verifica delle competenze professionali dei docenti, rendendo la valutazione delle capacità didattiche, relazionali e organizzative più autentica ed efficace. A tal fine, ANDIS propone di investire in una formazione obbligatoria, permanente e strutturale, superando il limite delle “40 + 40 ore” attualmente previste e dedicando specifici spazi orari alla crescita professionale degli insegnanti.

“La formazione deve essere considerata una leva strategica del sistema educativo, non un’attività residuale o opzionale”, ribadisce l’Associazione. Inoltre, ANDIS sottolinea l’importanza di integrare il Piano di formazione nel PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa) e nel Piano di Miglioramento delle scuole, basandosi su un’analisi puntuale dei bisogni formativi e sugli esiti delle attività di autovalutazione.

Stabilità finanziaria e programmazione pluriennale

Un altro punto cardine sollevato dall’ANDIS riguarda la necessità di una programmazione pluriennale e di una stabilità finanziaria per garantire risorse adeguate alla formazione del personale docente. In particolare, l’Associazione suggerisce che la formazione obbligatoria in materia di sicurezza e privacy venga esclusa dal monte ore destinato alla formazione professionale specifica, al fine di non sottrarre tempo prezioso alla crescita delle competenze didattiche.

Il Consiglio Nazionale dell’ANDIS si augura che le istituzioni competenti possano accogliere queste proposte per garantire una maggiore omogeneità nei profili professionali dei docenti e per rafforzare la qualità del sistema scolastico italiano nel suo complesso.

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