La puntata di Report andata in onda ieri sera, 25 gennaio 2026, ha sollevato un polverone mediatico destinato a durare. Il servizio di Danilo Procaccianti, intitolato “Dietro la cattedra”, ha mostrato una realtà inquietante: giornalisti ed esperti senza alcun titolo pedagogico o abilitazione che riescono a entrare in classe tramite le MAD (Messe a Disposizione) o gli interpelli, spesso senza controlli sui precedenti o sulle competenze reali.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha replicato duramente poche ore dopo, snocciolando i dati sulle immissioni in ruolo e sulla tenuta del sistema. Ma dove sta la verità?
1. L’Inchiesta di Report: il “buco” dei controlli
L’inchiesta ha evidenziato come il sistema di reclutamento, pur basato sulle GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze), collassi di fronte alla carenza di docenti abilitati, specialmente al Nord e sul sostegno.
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L’esperimento: Un giornalista è riuscito a ottenere una supplenza in poche ore semplicemente inviando un curriculum, senza che venisse verificata l’effettiva capacità di stare in classe.
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Il paradosso del Sostegno: Report ha denunciato come migliaia di cattedre di sostegno siano affidate a personale senza specializzazione, con gravi ripercussioni sulla continuità didattica per gli alunni disabili.
“La scuola è al centro dei programmi politici, ma poi tutti fanno finta di non vedere i docenti invisibili e precari che la tengono accesa” — Sigfrido Ranucci, Report.
2. La replica del Ministero: i numeri della stabilità
Il Ministero ha risposto con una nota tecnica volta a rassicurare le famiglie e a smentire l’immagine di una scuola “allo sbando”. Secondo i dati ministeriali aggiornati a gennaio 2026:
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Assunzioni record: Oltre 156.000 assunzioni effettuate nell’ultimo biennio grazie ai concorsi PNRR.
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Copertura Posti Comuni: Coperto il 97,3% dell’organico di diritto.
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Copertura Sostegno: Coperto il 95,2% dei posti in organico di diritto.
Tabella: Dati Ministero vs Percezione Report
| Indicatore | Dato Ministero (Gennaio 2026) | Criticità segnalata da Report |
| Copertura Posti Comuni | 97,3% (Organico di diritto) | Ricorso massiccio a non abilitati su posti di fatto |
| Copertura Sostegno | 95,2% | Mancanza di specializzazione reale dei supplenti |
| Nuove Assunzioni | 156.000 (Biennio 24-26) | Precariato cronico oltre le 200.000 unità |
3. Il nodo del “Posto di Fatto” vs “Posto di Diritto”
Il punto di scontro tra la narrazione giornalistica e quella istituzionale risiede nella distinzione tecnica degli organici. Se è vero che l’organico di diritto (i posti stabili) è quasi totalmente coperto, l’inchiesta di Report colpisce l’organico di fatto e le deroghe sul sostegno.
È in questa zona d’ombra (circa 200.000 supplenze annuali) che si annida il fenomeno dei “docenti senza abilitazione”, chiamati per tappare i buchi di un sistema che, nonostante i concorsi, non riesce a stabilizzare tutti i posti necessari.
4. Cosa cambia ora per Docenti e ATA?
L’inchiesta di Rai 3 accelererà probabilmente il processo di riforma del reclutamento. I sindacati chiedono già a gran voce:
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Percorsi abilitanti più snelli: Per permettere ai precari storici di regolarizzare la propria posizione.
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Trasformazione dell’organico di fatto in diritto: Per garantire la continuità didattica.
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Controlli automatizzati: Un’integrazione tra NoiPA e Casellario Giudiziale per evitare i casi mostrati da Report.
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