Il Sindacato Generale Scuola (SGS), organizzazione democratica che rappresenta docenti, personale ATA e lavoratori della scuola in tutta Italia, segue con profonda preoccupazione la crescente repressione contro gli insegnanti e il popolo iraniano. Esprimiamo – dichiarano i dirigenti SGS – la nostra più ferma solidarietà al Coordinating Council of Iranian Teachers’ Trade Associations (CCITTA) – il coordinamento nazionale indipendente delle associazioni sindacali degli insegnanti iraniani – e a tutti i colleghi iraniani che, nonostante arresti, detenzioni arbitrarie, condanne ingiuste e violenze, continuano a lottare per il diritto a un’istruzione libera e di qualità, per la sicurezza nelle scuole e per i diritti umani fondamentali. In un contesto di povertà diffusa, corruzione, discriminazione e repressione sistematica, gli insegnanti iraniani rappresentano una voce di resistenza civile e di speranza per milioni di cittadini. Le loro proteste pacifiche, gli scioperi e le giornate di lutto nazionale meritano il pieno sostegno della comunità internazionale. Il SGS si unisce agli appelli di Education International (EI) – di cui il CCITTA fa parte come affiliato – chiedendo: L’immediata liberazione di tutti gli insegnanti, attivisti sindacali e prigionieri politici detenuti per le loro attività pacifiche; La fine di ogni forma di violenza e repressione contro manifestanti, studenti e personale scolastico; Il rispetto del diritto di associazione sindacale libera e indipendente; La protezione delle scuole come luoghi sicuri di apprendimento e non di repressione. Le lavoratrici e i lavoratori della scuola italiana sono vicini alle vostre battaglie per dignità, giustizia e libertà concludono i dirigenti sindacali.
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