Il panorama della Carta del Docente, strumento fondamentale per l’aggiornamento professionale dei docenti, è destinato a subire importanti trasformazioni a partire dal 2026. Il Ministero dell’Istruzione ha annunciato l’introduzione della nuova “Carta dei Servizi”, che punta a una maggiore inclusività, estendendo i benefici anche ai supplenti con incarico annuale e a quelli fino al termine delle attività didattiche.
Il nuovo sistema prevede un modello ibrido di gestione delle risorse. Da un lato, un portafoglio individuale per i docenti, con un importo stimato intorno ai 400 euro, sarà disponibile per l’acquisto di strumenti e servizi formativi. Dall’altro, una parte dei fondi sarà destinata direttamente alle scuole per l’acquisto di materiali e dispositivi da distribuire in comodato d’uso.
Nonostante le intenzioni politiche, il quadro normativo non è ancora completo. Il decreto attuativo, necessario per rendere operative queste novità, è in attesa di approvazione. Nel frattempo, grazie a sentenze della Corte di Cassazione e della Corte di Giustizia Europea, i docenti precari possono già rivendicare i bonus arretrati degli ultimi cinque anni.
Resta ora da vedere quando le promesse politiche si tradurranno in realtà concreta.
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