Daniela Nicolò, in qualità di portavoce della Community “Uniti per INDIRE”, desidera farsi interprete delle istanze e delle legittime attese dei numerosi docenti che fanno parte della sua rete e che auspicherebbero una risposta rassicurante dalle istituzioni.
In vista dell’imminente aggiornamento delle graduatorie GPS 2026/2028, i docenti saranno chiamati a compiere scelte determinanti per il proprio percorso professionale. In tale contesto, risulterebbe opportuno poter conoscere con esattezza le modalità operative da seguire, al fine di garantire una pianificazione serena e consapevole. Essendo stato riconosciuto un diritto al ruolo, i docenti confidano di poter ricevere indicazioni chiare che permettano di dare seguito a tale percorso.
Il Ministero attuale si sta dimostrando sensibile e attento alle innumerevoli problematiche che interessano il mondo dell’istruzione; per tale ragione, la Community vorrebbe fare appello a questa sensibilità per ricevere un riscontro circa i tempi e le modalità delle immissioni in ruolo per i docenti con titolo estero, inseriti negli elenchi ex art. 9, comma 4, che hanno ormai sanato la propria posizione attraverso il percorso INDIRE.
Il quadro normativo e le aspettative dei docenti
La richiesta riguarda i docenti che, dopo aver conseguito la specializzazione sul sostegno all’estero, hanno adempiuto agli obblighi normativi partecipando al percorso INDIRE e risultano inseriti negli elenchi previsti dal D.M. 119/2023. Ai sensi dell’art. 9, comma 4, tali insegnanti avrebbero maturato il diritto all’immissione in ruolo prioritaria a seguito dello scioglimento della riserva.
L’esigenza di un coordinamento istituzionale
Sebbene siano state inviate diverse richieste di chiarimento agli Uffici Scolastici Provinciali (USP), molti docenti segnalano di non aver ancora ricevuto riscontri formali. Tale assenza di indicazioni starebbe generando una comprensibile incertezza in merito alla stabilità lavorativa e al riconoscimento dei diritti maturati dopo anni di impegno e investimenti.
Con l’avvicinarsi della scadenza per l’aggiornamento delle GPS, la Community riterrebbe fondamentale poter chiarire alcuni punti per garantire la piena tutela del diritto acquisito:
Continuità del diritto:
sarebbe auspicabile che il diritto all’immissione in ruolo restasse valido anche qualora il docente decidesse di cambiare provincia in sede di aggiornamento.
Sede dell’anno di prova: parrebbe opportuno che l’anno di formazione e prova potesse essere svolto nella provincia di effettiva inclusione risultante dalle nuove graduatorie 2026/2028.
Modalità di immissione:
si vorrebbe comprendere se l’assunzione possa prescindere dallo svolgimento di una supplenza, dato che il posto risulterebbe già accantonato per i docenti individuati ai sensi del citato D.M. 119/2023.
Richiesta di intervento chiarificatore
Alla luce di quanto esposto, si riterrebbe di estrema utilità un intervento chiarificatore da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito, magari attraverso l’emanazione di una nota ministeriale che fornisca indicazioni operative uniformi su tutto il territorio nazionale.
Sarebbe di grande aiuto se tale nota potesse intervenire prima dell’apertura delle istanze per le GPS 2026/2028. Ciò consentirebbe ai docenti della Community di effettuare una scelta della provincia oculata e ponderata, evitando incertezze in un momento così delicato. Un pronunciamento formale, reso in tempi utili, contribuirebbe a restituire serenità ai docenti coinvolti, assicurando il pieno rispetto della normativa vigente e valorizzando il percorso di specializzazione ormai concluso e sanato.
Daniela Nicolò portavoce Community Uniti per INDIRE
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