La recente riforma degli istituti tecnici, attuata con il decreto ministeriale n. 29 del 19 febbraio 2026, introduce importanti novità anche per l’indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio (CAT), specialmente in relazione ai quadri orari.
Pur mantenendo le discipline fondamentali già consolidate con il DPR 15 marzo 2010 n. 88, la riforma punta a rafforzare il collegamento tra la progettazione edilizia, l’innovazione tecnologica digitale e una gestione più attenta e consapevole del territorio.
Digitalizzazione e sostenibilità al centro
L’obiettivo primario è formare tecnici altamente qualificati, capaci di affrontare le sfide del settore edile moderno, con particolare attenzione alla digitalizzazione dei processi e alla sostenibilità energetica degli edifici e del territorio. Questo si traduce in un aggiornamento dei contenuti didattici e nell’introduzione di nuove metodologie di apprendimento che favoriscano lo sviluppo di competenze specifiche in questi ambiti.
I diplomati CAT saranno così preparati per inserirsi con successo nel mondo del lavoro, contribuendo attivamente alla transizione verso un’edilizia più efficiente, sicura e rispettosa dell’ambiente con un anno di corso in meno e con quadri orario più poveri rispetto agli attuali?
A questo interrogativo risponderemo fra 4 anni.
Nota-prot.-n.-253-del-25-02-2026
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