Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficialmente pubblicato il Decreto Ministeriale n. 29 del 19 febbraio 2026, approvato dalla Corte dei Conti il 6 marzo. Questo importante documento rappresenta un passo decisivo verso la revisione dell’ordinamento degli istituti tecnici, come previsto dagli articoli 26 e 26-bis del decreto-legge 144/2022. La riforma si inserisce nell’ambito della Missione 4 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che punta a rafforzare il legame tra sistema educativo e sviluppo economico nazionale.
Le nuove disposizioni entreranno in vigore a partire dall’anno scolastico 2026-2027 per le classi prime, introducendo significative innovazioni nei percorsi di istruzione tecnica con l’obiettivo di adeguarli alle trasformazioni tecnologiche e digitali in atto.
Obiettivi della Riforma
La riforma mira a modernizzare i curricoli scolastici per rispondere alle esigenze del mercato del lavoro, rafforzando sia le competenze di base sia quelle tecnico-professionali. Tra i principali obiettivi figurano:
- Aggiornamento dei profili formativi e delle competenze richieste dal mercato.
- Potenziamento delle competenze linguistiche, scientifiche, giuridiche ed economiche.
- Introduzione di una didattica laboratoriale e interdisciplinare.
- Maggiore connessione con le imprese e il tessuto produttivo territoriale.
- Rafforzamento del raccordo con l’istruzione terziaria tecnologica, in particolare con gli ITS Academy.
Nuovi Indirizzi di Studio
La nuova struttura degli istituti tecnici si articola in due settori principali: economico e tecnologico-ambientale. Nel settore economico sono previsti gli indirizzi “Amministrazione, Finanza e Marketing” (con articolazioni in “Relazioni Internazionali per il Marketing” e “Sistemi Informativi Aziendali”) e “Turismo, Beni Culturali e Ambientali”.
Il settore tecnologico-ambientale include invece indirizzi quali “Meccanica, Meccatronica ed Energia”, “Trasporti e Logistica”, “Elettronica ed Elettrotecnica”, “Informatica e Telecomunicazioni”, “Grafica e Comunicazione”, “Chimica, Materiali e Biotecnologie”, “Sistema Moda”, “Agraria, Agroalimentare e Agroindustria” e “Costruzioni, Ambiente e Territorio”.
Per ciascun indirizzo il decreto stabilisce quadri orari dettagliati e risultati di apprendimento, che fungeranno da guida per la progettazione curricolare delle scuole.
Didattica per Competenze e Collaborazione con le ITS Academy
Il decreto introduce una didattica basata sulle competenze, promuovendo una maggiore integrazione tra discipline e l’adozione di unità di apprendimento interdisciplinari. Particolare attenzione è rivolta al potenziamento delle discipline STEM, alla transizione ecologica, allo sviluppo sostenibile, all’educazione civica e alle attività di orientamento.
Tra le innovazioni spiccano i “Patti Educativi 4.0”, accordi tra scuole, ITS Academy, università, enti di formazione e imprese per promuovere progetti formativi e attività laboratoriali legati al mondo del lavoro. Inoltre, si punta a rafforzare la dimensione internazionale dei percorsi attraverso scambi culturali, stage all’estero e l’uso della metodologia CLIL per l’insegnamento in lingua inglese.
Sperimentazione per l’Istruzione degli Adulti
Un’altra novità riguarda la sperimentazione di percorsi dedicati all’istruzione tecnica per adulti. I Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) potranno attivare percorsi di secondo livello nelle aree dove l’offerta formativa è carente. Questa sperimentazione prenderà il via nell’anno scolastico 2027-2028.
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