Preoccupazione e indignazione si levano da Palermo per gli effetti della sperimentazione della riforma sulla disabilità nelle scuole. La deputata del Movimento 5 Stelle, Daniela Morfino, ha presentato un’interpellanza parlamentare al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, per affrontare una situazione che definisce “gravissima”. Al centro della polemica, il nuovo sistema di valutazione dei bisogni degli studenti con disabilità, ora affidato all’INPS anziché alle ASP.
Secondo Morfino, questa modifica introduce criteri “rigidi e standardizzati”, che rischiano di trasformare i diritti degli studenti in numeri freddi e impersonali. Le conseguenze sono già visibili: tagli alle ore di sostegno che possono arrivare fino al 75%, con un impatto devastante su studenti e famiglie. “Meno diritti, meno inclusione, meno scuola per chi ha più bisogno”, afferma la deputata, sottolineando come questa riforma rischi di compromettere percorsi educativi costruiti con dedizione.
La questione non riguarda soltanto gli studenti: anche i docenti di sostegno sono colpiti duramente. Professionisti altamente qualificati, che hanno investito anni nella formazione e nell’aggiornamento, vedono il loro lavoro messo in discussione. “Questa non è una riforma, è un arretramento – dichiara Morfino – un colpo ai diritti fondamentali che riporta la scuola indietro di decenni”.
La deputata palermitana non intende arretrare su un tema così cruciale. La scuola pubblica, ricorda, deve essere un luogo di inclusione e non di esclusione. “Gli studenti con disabilità non sono numeri da tagliare – ribadisce – i diritti non si riducono con un algoritmo”. Per questo motivo ha chiesto al governo risposte chiare e garanzie immediate, affinché i diritti delle persone più fragili siano tutelati senza compromessi.
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