Rinnovo del contratto, aumenti anche per i precari, ma le risorse…

l'elemento perequativo

Precari e rinnovo del contratto – A stabilirlo è stata una sentenza della Corte di Cassazione che si è pronunciata in materia di ricostruzione della carriera dei docenti e di retribuzione professionale docenti (Rpd).

Tale pronuncia obbliga il governo a reperire le risorse necessarie per riconoscere gli scatti di anzianità del personale precario docente ed ATA.

Oppure di ridistribuire le risorse già stanziate per tutto il personale, in questo caso, come è facile intuire, si assottiglierebbe ulteriormente la quota procapite.

Per garantire gli 80 Euro annunciate occorrerebbe reperire altre risorse.

Insomma un bel grattacapo per il nuovo ministro Azzolina che dovrà fare i conti con le poche risorse stanziate e con la sentenza della Suprema Corte.

Scatti di anzianità, progressione stipendiale e rinnovo del contratto

Come sapete gli scatti di anzianità e la relativa collocazione nella fascia stipendiale di appartenenza, si maturano con l’anzianità di servizio.

Proprio sulle fasce stipendiali e gli scatti di anzianità, o gradoni, abbiamo dedicato un intero articolo di approfondimento.

Con il rinnovo del contratto, prima della sentenza della Suprema Corte, ai precari veniva riconosciuto sulo l’incremento relativo alla fascia stipendiale di appartenenza, da adesso invece si dovrà calcolare l’intera anzianità di servizio maturata negli anni.

Adesso – lo ribadiamo – docenti e Ata hanno diritto ad essere retribuiti con gli stessi criteri collegati allanzianità di servizio che si applicano al personale di ruolo.

Occorreranno, dunque, maggiori risorse per garantire gli scatti e l’incremento stipendiale. In precedenza tale incremento veniva corrisposto con la ricostruzione di carriera e non per tutti gli anni di precariato.

Scatti di anzianità scuola