Le famiglie italiane che beneficiano dell’Assegno Unico 2026 sono chiamate a prestare particolare attenzione alla scadenza per il rinnovo dell’ISEE, fissata al 28 febbraio. Sebbene l’erogazione del sussidio sia automatica, il suo importo dipende direttamente dalla situazione reddituale e patrimoniale del nucleo familiare. Non rispettare questa scadenza comporta una significativa riduzione dell’importo già a partire dalla mensilità di marzo.
Le conseguenze della mancata comunicazione dell’ISEE
Non aggiornare l’ISEE entro il termine stabilito può avere importanti ripercussioni economiche per le famiglie beneficiarie. Vediamo nel dettaglio:
- Riduzione al minimo: l’importo mensile scenderà alla soglia base di 58,30 euro per ogni figlio minore.
- Perdita economica: le famiglie con ISEE inferiore a 17.468,51 euro rischiano di perdere circa 150 euro al mese per figlio.
- Decurtazione delle maggiorazioni: verranno meno i bonus per l’occupazione di entrambi i genitori e gli incrementi per i figli con meno di un anno.
Tuttavia, le quote fisse destinate ai figli con disabilità grave (110,60 euro) o alle madri under 21 rimarranno invariate.
Come rinnovare l’ISEE: una guida pratica
Per evitare riduzioni dell’importo, è necessario aggiornare tempestivamente i dati mediante la presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). Il processo è semplice e può essere effettuato online:
- Accedi alla piattaforma INPS con SPID o Carta d’Identità Elettronica.
- Utilizza la DSU precompilata, che include informazioni già fornite dall’Agenzia delle Entrate.
- Verifica i dati, completa eventuali campi mancanti e invia il documento.
In alternativa, è possibile rivolgersi a un CAF autorizzato per ricevere assistenza nella compilazione della DSU.
Come recuperare gli arretrati
Se non riesci a rispettare la scadenza del 28 febbraio, hai tempo fino al 30 giugno per presentare la documentazione aggiornata e ottenere il ricalcolo corretto con il pagamento degli arretrati spettanti da marzo. Tuttavia, superata questa data, le mensilità ridotte non saranno più recuperabili e l’adeguamento varrà solo per i mesi successivi.

