Roma, 4 febbraio – La Carta del Docente, uno strumento fondamentale per la formazione degli insegnanti, è ancora bloccata a febbraio 2025, generando preoccupazioni e proteste nel mondo scolastico. Il deputato Antonio Caso (M5S), capogruppo in Commissione Cultura, ha sottolineato come l’assenza di comunicazioni ufficiali su importo, criteri e tempistiche stia creando disagi significativi.
Negli anni precedenti, l’importo veniva stabilito entro l’autunno, permettendo ai docenti di pianificare la propria formazione. Quest’anno, invece, non solo manca chiarezza sull’ammontare del bonus, ma si vocifera una riduzione a 375 euro, legata all’estensione della misura ai docenti supplenti senza un aumento proporzionale delle risorse. A peggiorare la situazione, i fondi relativi al 2024/2025 non sono stati ancora completamente accreditati.
Caso ha richiesto al Governo un intervento immediato per definire importo, copertura e tempi certi, sollecitando inoltre l’inclusione del personale ATA, spesso escluso dalla misura. “La formazione riguarda tutta la comunità scolastica”, ha dichiarato il deputato.
La mancata risoluzione di queste problematiche rischia di compromettere la fiducia nel sistema e ostacolare il progresso della scuola italiana.
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