Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha recentemente annunciato una riforma epocale per gli istituti tecnici, con l’obiettivo di allineare l’offerta formativa alle esigenze del mercato del lavoro e alle sfide poste dalle trasformazioni tecnologiche e ambientali. Questo intervento, in linea con le direttive del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), mira a modernizzare la struttura dei percorsi scolastici, rendendoli più flessibili e orientati al futuro.
Le principali novità della riforma
Tra le modifiche più rilevanti spiccano la riorganizzazione degli indirizzi di studio e il potenziamento delle discipline STEM. Inoltre, sarà obbligatorio introdurre un insegnamento tecnico in lingua inglese tramite la metodologia CLIL nel triennio finale. Un’ulteriore innovazione riguarda l’apertura di percorsi post-diploma professionalizzanti, come quello per Enotecnico, e il rafforzamento della didattica laboratoriale grazie alla collaborazione con le imprese locali.
Per la prima volta, i Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) potranno offrire percorsi tecnici, mentre gli istituti avranno la possibilità di aderire ai Patti Educativi 4.0, strumenti di cooperazione con università, ITS Academy e aziende del territorio.
Nuovi settori e articolazioni
L’offerta formativa sarà suddivisa in due grandi settori: economico e tecnologico-ambientale. Ogni settore comprenderà diversi indirizzi specifici. Ad esempio, il settore economico includerà percorsi come Amministrazione, Finanza e Marketing o Turismo e Beni Culturali, mentre il settore tecnologico-ambientale coprirà ambiti come Meccanica, Informatica, Chimica e Biotecnologie, Agraria e molti altri.
Didattica innovativa e collegamenti con il mondo del lavoro
La riforma punta a una didattica basata sulle competenze, con unità di apprendimento interdisciplinari che integrano materie tradizionali con tematiche innovative come sostenibilità e cittadinanza attiva. Viene inoltre incentivata la collaborazione tra istituti tecnici, ITS Academy e università per garantire una continuità tra istruzione secondaria e terziaria.
Quando entrerà in vigore?
Le nuove disposizioni saranno operative a partire dall’anno scolastico 2026/2027 per le classi prime. Ulteriori dettagli verranno forniti attraverso linee guida ministeriali nei prossimi mesi.

