HomeComunicato StampaS.B.C e P.S.P: la scuola non è un servizio essenziale va chiusa

S.B.C e P.S.P: la scuola non è un servizio essenziale va chiusa

Comunicato Stampa – In questo drammatico momento, oggi ci sono stati oltre 600 morti, per S.B.C (Scuola Bene Comune) e P.S.P.(Partigiani della Scuola Pubblica) è arrivato il momento delle scelte radicali e coraggiose in cui il diritto alla salute, meglio si direbbe alla vita diventa il bene primario e la scuola, detto senza ipocrisia e retorica, in questa situazione non è da considerare più un servizio essenziale e il diritto alla sopravvivenza, anzi l’istinto alla sopravvivenza, prevale anche su quello allo studio. Oggi sono essenziali le sole filiere alimentare e sanitaria e bisogna chiudere tutto secondo il modello della Cina.
Sappiamo che il Governo si appresta il prossimo 25 a prorogare al 3 maggio la riapertura delle scuole e in realtà siamo anche stufi di queste date che da decreto a decreto procedono di proroga in proroga, per noi il termine é del tutto teorico, le scuole potrebbero restare chiuse e riaprire direttamente a settembre e sembra questa la situazione più probabile.
Ora le scuole vanno tutte chiuse e non solo va prevista la sospensione dell’attività didattica, come sta accadendo con i decreti che si sono succeduti dal 5 marzo.
La didattica a distanza, va immediatamente sburocratizzata e lasciata alla libera gestione dei docenti circa i tempi e i modi nonché centrata sulle condizioni che insegnanti e studenti stanno vivendo in questo momento, senza alcuna ingerenza dei D.S. e del M.I.
La nota Bruschi del 17 marzo va ritirata, ci rendiamo conto che dalle comode poltrone di Viale Trastevere non si ha il polso di quanto sta accadendo nella vita della gente.

Aspettiamo dalla Ministra Azzolina non un nuovo video ma un provvedimento urgente con indicazioni chiare e concrete sulla procedura per la conclusione dell’anno scolastico 2019/20, e sugli esami finali di scuola secondaria di primo grado e di Stato, che potrebbero addirittura essere svolti on line. Noi come sempre non faremo mancare le nostre proposte. Per intanto, l’ingente somma stanziata per la didattica a distanza e la formazione per la DAD (1000 euro a scuola) dovrebbe essere stornata per le esigenze, ASSOLUTAMENTE PRIORITARIE, della Sanità. Inoltre, per un’ apertura regolare del prossimo anno scolastico, a meno che non si voglia farlo slittare ad ottobre, si chiede di prorogare lo svolgimento dei concorsi speciale e ordinario in autunno unitamente al V ciclo TFA sostegno e di prorogare di un anno le graduatorie di istituto, attivando nel contempo immediatamente le procedure della mobilità con l’annuale ordinanza che era stata prevista per il 16 marzo.

SBC ( Scuola Bene Comune)
PSP ( Partigiani Scuola Pubblica)

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