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SBC : finalmente a giorni il Ministro Bianchi se ne va

Le lezioni 2022 hanno bocciato il governo Draghi e fra questi anche il ministro Bianchi, ecco cosa ne pensa SBC

Il ministro Bianchi lascia il MI

Ha regalato la scuola alla Confindustria e ai poteri forti, alle Lobby dei formatori e della formazione con i suoi legami con i vertici ministeriali , ha complicato il reclutamento nella scuola secondaria rendendo tra poco impossibile reclutare nuovi insegnanti nella scuola secondaria di primo e secondo grado, questo accadrà comunque anche per infanzia e primaria in alcune realtà già sta accadendo, non si trovano supplenti , tra 5 anni 250.000 insegnanti in Italia andranno in pensione e il lavoro dell’ insegnante non è oggi affatto attraente e non solo per i bassi stipendi che lo caratterizzano ormai da decenni.

Un pupazzo nelle mani di Gavosto da una parte, del Mef e di Palazzo Chigi dall’altra, un Ministro dell’ Istruzione al servizio del mercato, questo è stato il prof. Patrizio Bianchi area PD di un governo diretto da l’ex Presidente della BCE.

Non è stato capace né di chiudere il Contratto della Scuola scaduto da quasi tre anni e per due anni di seguito si è dimostrato incapace di assicurare un regolare avvio dell’ ‘anno scolastico il 21/22 e il 22/23.

Ha persino negato il problema delle classi pollaio pensando di risolverlo con la denatalità cioè risolvere un problema le classi numerose con un altro problema la denatalità.

Quest’anno ha negato i problemi del difficile avvio dell’anno scolastico, mentendo al Paese, per non parlare di un dicastero che ha assunto decisioni assurde contrarie a ogni logica di buon senso e sordo alle proposte dei sindacati della Scuola.

In più di un’occasione si sarebbe dovuto dimettere per i suo numerosi errori, in qualsiasi altro Paese sarebbe successo per molto meno.

Ha sempre blindato le sue proposte portate in CdM poco incline ad accogliere emendamenti parlamentari anche di forze della stessa maggioranza di governo ( Lega e PD) e spesso non ha risposto alle numerose interrogazioni parlamentari dell’opposizione.

Non ha fatto nulla sulla sicurezza nelle classi contro il Covid, ( ricambio d’aria) , ha organizzato concorsi ordinari con prove piene di errori, ha fallito nel reclutamento dei docenti con posti rimasti vacanti e nell’attribuzione delle supplenze con algoritmi farlocchi, con la scuola 4.0 ha fatto un gran favore all’industria dell’informatica non certo alla scuola.

Ha introdotto una carriera basata solo sulla formazione e aprendo nei prossimi così il grande mercato per i formatori a spese dei docenti.

Un pessimo ministro poco empatico, peraltro poco sensibile ai problemi legati ai vincoli nella mobilità dei docenti e al precariato, ai docenti immobilizzati che non ha saputo dare o voluto dare risposte ai più urgenti problemi della scuola, sprecando le occasioni offerte dal PNRR.

Riusciva solo a fare comunicati a volte strampalata, retorici i e contraddittori riportati dalla Stampa on line. Ha venduto la sua in inerzia e passività come attivismo ed efficienza.

Un ministro da dimenticare come l’Azzolina con la quale aveva anche collaborato in precedenza , medesima visione aziendalistica della scuola, una scuola dell’accoglienza e del successo formativo ad ogni costo, scuola intesa come intrattenimento anche estivo, una scuola della conferma delle differenze sociali, una scuola delle competenze e della povertà educativa, della gerarchizzazione della funzione del docente e della carriera di chi fa altro dall’insegnamento, del middle management, delle scuole che vanno sempre più fuse in megastrutture ingestibili, la scuola che misura tutto, la scuola dell’INVALSI, della burocrazia pedagogica di Stato.

Ci auguriamo ora una discontinuità rispetto alla gestione Bianchi nella diciannovesima legislatura. Ci sarà? Anche perché abbiamo assistito in questi anni a una continuità nella gestione di Viale Trastevere con tutti i governi.

La cancellazione del docente esperto dovrebbe essere il primo segnale, la revisione del DL 36 e del PNRR, la chiusura immediata del contratto con le risorse che ci sono e l’immediata apertura del successivo, l’eliminazione delle prove Invalsi nella scuola la sicurezza nelle scuole con l’istallazione di impianti di ricambio d’aria, un piano straordinario che in breve dai 2 ai 5 anni porti alla stabilizzazione dei precari con servizio, la fine del metodo dei premi e un’azione incisiva sulle retribuzioni del personale attraverso aumenti contrattuali nel rispetto della cadenza triennale dei contratti e dell’inflazione reale ( oggi al 9%) e non programmata, la revisione dei modelli meritocratici e delle figure di staff introdotte dalla 107 nel 2015, una revisione del modello della Dirigenza scolastica e del suo reclutamento, un costante rapporto con le parti sociali sindacati e associazioni di categoria , una nuova capacità di ascolto della scuola reale, anzi io vorremmo una struttura ministeriale con questo compito, anche perché denunciamo che il MI ha perso ogni contatto con la scuola reale.

Vogliamo una scuola non agli ordini dell’OCSE, del mercato, di Confindustria, dei formatori ma una scuola della Costituzione e dei cittadini tutti perché la scuola è un bene comune e non in affare privato.

Libero Tassella SBC

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