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SBC: inizia la scuola, gli insegnanti si vaccinano, ma non è sicura lo stesso

ritorno a scuola - piano assunzionale

Negli ultimi 30 giorni dal 1° agosto al 31 agosto 80.000 tra insegnanti e ATA si sono vaccinati.

Le vaccinazioni stanno continuando tra i lavoratori della scuola in tutte le Regioni a ritmo serratissimo, mentre molti si stanno sottoponendo a tampone in attesa della prima dose di vaccino

Come avevamo previsto ad inizio agosto, allorché fu pubblicato il DL 111, a settembre, tranne i casi di coloro che non si possono vaccinare per gravi patologie certificate e sono esonerati dal GP, sarà più facile trovare un ago in un pagliaio che un insegnante o un ATA non ancora vaccinato.

In sede di conversione in legge poi si risolveranno anche alcuni problemi allorché il periodo di validità del GP sarà esteso a 12 mesi dopo la seconda dose o dalla guarigione da Covid.

Tra breve arriveremo a percentuali bulgare pari al 100% dei vaccinabili tra i lavoratori della scuola, resteranno non vaccinati solo quelli che non possono vaccinarsi.

E entro il 13 dovrebbe arrivare un sistema di verifica del possesso del Green Pass, che ieri ha avuto l’OK del Garante, che metterà fine ad altre polemiche sempre sui social degne della corte di Bisanzio.

Ecco che a questo punto sono illogiche le sanzioni di cui al DL 111 per una categoria ipervaccinata che vanno, a nostro avviso, abolite in fase di riconversione in legge del DL 111/202.

In caso di irriducibili, che si conteranno ormai sulla punta di una mano, dopo tante esibizioni agostane sui social sotto gli ombrelloni, si potrebbe supporre la destinazione ad altri compiti non a contatto con gli alunni.

Intanto bisogna estendere nella scuola l’uso del tampone salivare per tutto il personale docente, ATA e studenti e incrementare la vaccinazione tra i 12 e i 19 anni.

Ma come sappiamo purtroppo il vaccino non basta, è necessario ma non sufficiente.

Le classi sono ancora luoghi insicuri e bisogna investire in sicurezza, si è sempre in tempo.

Non è stato fatto e questa è una colpa grave dei Governi Conte 2 e Draghi e dei ministri pro tempore Azzolina e Bianchi, due ministri copertina che hanno occultato i problemi invece di risolverli per questo il secondo dovrebbe a nostro avviso andare via, si è rivelato un’incapace.

Organici, sdoppiamenti classi, edilizia, strutture, ricambio d’aria, trasporti sono i problemi non risolti.

Sono stati usati abilmente due distrattori, come abbiamo detto e ha sottolineato Gianfranco Scialpi in un editoriale per SBC, i banchi a rotelle con Azzolina e Arcuri circa 400 milioni di euro buttati nei cortili delle scuole e negli scantinati, tonnellate di plastica da smaltire, il G.P. con il Prof Patrizio Bianchi il tecnico ferrarese scelto da Draghi.

Siamo per la scuola in presenza, ma non avendo affrontato i problemi essenziali temiamo la DAD , non demonizzandola, o peggio la Didattica mista, parte a distanza e parte in presenza, una vera iattura o la DAD on demand, soprattutto perché le classi sono dei Cluster e la variante Delta è molto più aggressiva di quella inglese che ha ormai soppiantato.

Tra 15 giorni potremo verificare gli effetti della Delta e se siamo o meno alla vigilia di una quarta ondata mentre 14 milioni di italiani non sono ancora vaccinati di cui 4 milioni over 60.

Mai come in questo frangente questo Paese ha dimostrato di essere un paese di vecchi, anche nella mentalità, pieno di sovrastrutture, di ignoranti funzionali e di individualisti, abbiamo visto in piazza gente ideologizzata su un problema afferente alla salute di tutti e episodi di violenza, come l’aggressione di un giornalista da parte di un collaboratore scolastico durante una manifestazione contro il GP organizzata dai Cobas e gli Unicobas sotto il Ministero dell’Istruzione.
Per non parlare di altre aggressioni fisiche e verbali in particolare sui social.

I giovani stanno dando invece un grande esempio di maturità civile, andando a vaccinarsi malgrado le resistenze dei genitori.

Qualunquisti senza responsabita’ sociale che parlano di libertà e dittatura decontestualizzandole e non conoscendo i significati dei due termini in una democrazia dove le libertà dei singoli si misurano con le libertà di tutti.

In questi giorni addirittura si sono fatti esempi e paragoni con tristi episodi del periodo del ventennio Fascista, cioè l’applicazione delle leggi razziali nella scuola nel settembre 1938, con l’obbligo del GP, rivelando ignoranza della Storia che ha dello sconcertante soprattutto se quei paragoni sono fatti da insegnanti e da insegnanti parlamentari.

Libero Tassella SBC

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