Roma, 26 febbraio 2026. Si è svolto dal 19 al 21 febbraio presso l’Aula Magna dell’IPSEOA “E. Cornaro” di Lido di Jesolo (VE) il Consiglio Nazionale dell’ANDIS (Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici). L’incontro, successivo alle elezioni del 22 novembre 2025 che hanno riconfermato Paola Bortoletto alla Presidenza nazionale, ha visto la formalizzazione dei nuovi assetti statutari e la definizione degli incarichi per i membri del Direttivo nazionale. Inoltre, è stata eletta Alessandra Francucci come presidente del Consiglio Nazionale.
Nel corso della riunione, uno dei temi centrali affrontati è stato il processo di valutazione dei dirigenti scolastici relativo all’anno scolastico 2024/2025. Pur riconoscendo l’importanza di un sistema valutativo volto a migliorare sia la comunità professionale dei dirigenti che l’intero sistema d’istruzione, l’ANDIS ha evidenziato diverse criticità che necessitano di un intervento urgente.
Secondo l’Associazione, il processo attuale presenta un’eccessiva focalizzazione sulle funzioni amministrative, trascurando la complessità del ruolo del dirigente scolastico. Inoltre, l’analisi dei documenti e dei processi strategici delle istituzioni scolastiche risulta spesso superficiale e formale, senza un’adeguata attenzione ai contenuti sostanziali. Preoccupante è anche la limitata possibilità di interlocuzione all’interno del processo, che non consente un reale confronto e talvolta ignora le evidenze oggettive prodotte dai dirigenti stessi, soprattutto in presenza di dati ministeriali incompleti o inesatti.
L’ANDIS ha sottolineato come la mancanza di feedback chiari impedisca una riflessione utile al miglioramento professionale dei dirigenti. Inoltre, l’assenza di una restituzione aggregata dei dati non permette una visione d’insieme della comunità professionale, favorendo una percezione individualistica e potenzialmente divisiva.
Un ulteriore elemento di criticità riguarda le disomogeneità territoriali emerse dal confronto associativo. Queste disuguaglianze mettono in dubbio l’obiettivo di maggiore oggettività, che il sistema valutativo avrebbe dovuto garantire rispetto ai tentativi precedenti.
In conclusione, l’ANDIS ha espresso la necessità di avviare un confronto urgente con le istituzioni competenti per riformare il processo di valutazione e renderlo più equo, oggettivo e funzionale alla crescita professionale dei dirigenti scolastici e al miglioramento del sistema educativo nazionale.
Leggi anche:
Rinnovo contratto scuola: al via le trattative tra Aran e sindacati, ecco i possibili aumenti
Diploma e futuro: le aspirazioni dei giovani italiani, non voglio fare il lavoro dei genitori

