Roma, 27 febbraio – Il caso di Nicolò, un ragazzo di tredici anni affetto da autismo severo, riaccende i riflettori sul tema dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio per gli studenti più fragili. La vicenda, denunciata dal senatore del Movimento 5 Stelle Orfeo Mazzella, ha suscitato profonda indignazione, evidenziando le criticità di un sistema che, in alcuni casi, sembra ignorare le esigenze dei più vulnerabili.
Nicolò, iscritto all’Istituto Comprensivo Rita Levi Montalcini di Salerno, avrebbe dovuto beneficiare di 36 ore settimanali di sostegno come previsto dal suo Piano Educativo Individualizzato (PEI). Tuttavia, le ore assegnate sono state dimezzate a 18, privandolo del supporto necessario per affrontare il percorso scolastico. Come se non bastasse, il docente di sostegno che lo seguiva da tre anni è stato rimosso, compromettendo la stabilità relazionale fondamentale per il suo sviluppo.
Questa decisione, presa in contrasto con le indicazioni dell’equipe multidisciplinare e dei neuropsichiatri, ha avuto conseguenze devastanti sul ragazzo: regressioni attive, disturbi neurovegetativi, ansia e perdita di competenze. La madre di Nicolò, di fronte a una dirigenza scolastica che si è mostrata ostile al dialogo e ha persino segnalato la famiglia ai servizi sociali in modo strumentale, è stata costretta a ricorrere al tribunale per difendere i diritti del figlio.
“Non possiamo tollerare che lo Stato diventi un nemico per i cittadini più vulnerabili,” ha dichiarato il senatore Mazzella in una nota ufficiale. “Le famiglie italiane vengono lasciate colpevolmente sole a combattere per difendere il diritto allo studio e alla salute dei propri figli. Ho chiesto un’ispezione immediata per ripristinare il monte ore di sostegno e agevolare il trasferimento di Nicolò in una struttura adeguata.”
La vicenda di Nicolò non è purtroppo un caso isolato. Questo episodio rappresenta un campanello d’allarme per le istituzioni e invita a una riflessione più ampia sulla necessità di garantire un sistema educativo inclusivo e rispettoso delle esigenze di ogni studente. La lotta per tutelare i diritti dei più fragili è una battaglia che riguarda tutti noi, cittadini e istituzioni.
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