HomeComunicato StampaScuola e libertà di espressione: il dibattito sulla circolare del Ministero dell’Istruzione

Scuola e libertà di espressione: il dibattito sulla circolare del Ministero dell’Istruzione

Elisabetta Piccolotti (Avs): "Un editto che soffoca il dissenso e reprime la partecipazione studentesca"

La recente circolare emanata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, che impone l’obbligo di garantire un contraddittorio nei dibattiti scolastici, anche su temi come sessismo e fascismo, ha scatenato un acceso dibattito. La misura, definita da alcuni come necessaria per promuovere il pluralismo, è stata duramente criticata da diverse voci del panorama politico e sociale, tra cui Elisabetta Piccolotti, deputata di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) e membro della commissione Cultura alla Camera.

Piccolotti ha espresso il suo dissenso attraverso un post su Facebook, definendo la circolare “ridicola, se non fosse tragica”. Secondo la deputata, il provvedimento rappresenta un vero e proprio “editto” che rischia di trasformare la scuola in un luogo di censura e repressione, anziché uno spazio di crescita civile e confronto democratico. In particolare, ha sottolineato come alcune scuole, come il Liceo Artistico Ripetta di Roma, abbiano già interpretato la circolare come un invito a cancellare incontri già programmati su temi rilevanti per la formazione dei giovani.

“La scuola non è una caserma né una velina di regime: è lo spazio del conflitto democratico, del confronto anche scomodo”, ha dichiarato Piccolotti. La deputata ha inoltre evidenziato come questo provvedimento sembri mirare a educare le nuove generazioni all’obbedienza piuttosto che al pensiero critico. Per lei, la libertà di espressione è un pilastro fondamentale della scuola, che non può essere sacrificato per paura del dissenso.

Il caso del Liceo Ripetta, dove gli studenti hanno scelto di scioperare in segno di protesta contro la circolare, è stato portato come esempio positivo dalla deputata. “Hanno fatto bene i ragazzi del Ripetta a scioperare”, ha affermato Piccolotti, auspicando che altre scuole seguano il loro esempio per difendere il diritto al libero pensiero e alla partecipazione attiva.

Il dibattito sulla circolare del Ministero continua a suscitare reazioni contrastanti. Da un lato, c’è chi sostiene la necessità di un confronto bilanciato su tutti i temi; dall’altro, chi teme che questo possa tradursi in una forma di censura che limita la libertà di espressione degli studenti e degli insegnanti. In ogni caso, ciò che emerge è l’importanza cruciale di preservare la scuola come luogo di dialogo aperto e democratico, dove le nuove generazioni possano formarsi come cittadini consapevoli e partecipativi.

Leggi anche:

Anticipi contrattuali per i docenti supplenti: come verificare le voci nel cedolino

Mobilità Docenti 2026/27: come funziona la precedenza per il rientro nella scuola e nel comune di precedente titolarità

Segui InformazioneScuola iscrivendoti ai nostri canali sociali

InformazioneScuola , grazie alla sua serie e puntuale informazione è stata selezionata dal servizio di  Google News , per rimanere sempre aggiornato sulle nostre ultime notizie seguici tramite  GNEWS  andando su questa pagina e cliccando il  tasto segui
informazione scuola telegram

Informazione Scuola, le Ultime Notizie della Scuola in un click.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE...

altre news