La senatrice del Movimento 5 Stelle Barbara Floridia non usa mezzi termini per commentare le recenti dichiarazioni del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sulla scuola pubblica. “Evidentemente – afferma – c’è voluta una sconfitta al referendum per far sì che si parlasse finalmente di scuola. Peccato che le parole non bastino a cancellare anni di tagli e scelte discutibili”.
Floridia sottolinea come gli aumenti salariali promessi al personale scolastico siano ben lontani dal compensare l’impatto dell’inflazione e dei rincari. “È un atto dovuto, certo, ma quei soldi non coprono nemmeno le spese essenziali. E intanto, nella legge di bilancio, si è deciso di sottrarre quasi un miliardo alla scuola pubblica nei prossimi anni”.
La senatrice punta il dito contro le politiche di accorpamento degli istituti, che penalizzano soprattutto le aree interne e il Sud, e contro i tagli agli organici di docenti e personale ATA. “Settemila posti in meno, la Carta Docente ridotta e pensioni allontanate: come si può parlare di investimenti?”.
Un post sui social, conclude Floridia, non basta a sanare le ferite inferte alla scuola pubblica. “Servono scelte coraggiose, non slogan”.
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